Bonus affitti 2026: detrazioni in 730, contributi e requisiti
Quando si dice “bonus affitti 2026” spesso si fa confusione perché non esiste un solo bonus. In pratica ci sono due strade:
- Detrazioni fiscali (in 730/Redditi): riducono l’IRPEF e possono aumentare il rimborso o ridurre le tasse da pagare.
- Contributi “a bando”: soldi stanziati con avvisi pubblici dalle Regioni e dai Comuni, con scadenze e graduatorie.
Quanto vale il bonus affitti 2026?
| Misura | Quanto vale | A chi interessa | Come si ottiene |
|---|---|---|---|
| Affitto abitazione principale (contratto “ordinario”) | 300€ o 150€ (in base al reddito) | Chi vive in affitto nella casa di residenza | In dichiarazione dei redditi / modello 730 |
| Affitto abitazione principale (canone concordato) | 495,80€ o 247,90€ (in base al reddito) | Chi ha un contratto a canone concordato (di solito 3+2) | In dichiarazione dei redditi / modello 730 |
| Lavoratori dipendenti che cambiano residenza per lavoro | 991,60€ o 495,80€ (per i primi 3 anni) | Chi si trasferisce davvero per lavoro (regole specifiche) | In dichiarazione dei redditi / modello 730 |
| Bonus affitto giovani (under 31) | min 991,60€ oppure 20% del canone fino a 2.000€ (per i primi 4 anni) | Giovani con requisiti di età/reddito e residenza | In dichiarazione dei redditi / modello 730 |
| Studenti universitari fuori sede | 19% su max 2.633€ (beneficio max ≈ 500€) | Studenti (o genitori, se a carico) con requisiti di distanza | In dichiarazione dei redditi / modello 730 |
| Contributi affitto nel Lazio / Roma (Fondo sostegno locazione) | Variabile: dipende dal bando (a Roma fino a 2.000€ e max 40% del canone annuo, se previsto) | Famiglie in difficoltà, con requisiti ISEE e altri criteri | Domanda su bando comunale |
| Neoassunti a tempo indeterminato nel 2025 (fringe benefit locazione) | Rimborso/erogazione non tassata fino a 5.000€ annui per 2 anni | Chi è stato assunto nel 2025 e si è trasferito (regole specifiche) | In busta paga (se lo riconosce il datore di lavoro) |
1) Affitto abitazione principale: differenza tra contratto ordinario e canone concordato
Questa è la casistica più comune: vivi in affitto nella casa dove hai la residenza (o dove dimori abitualmente con la famiglia).
Contratto ordinario (spesso “4+4”): dà una detrazione più bassa (150€ o 300€).
Canone concordato (spesso “3+2”): il canone è calmierato dagli accordi territoriali e la detrazione è più alta (247,90€ o 495,80€). Se non sai che contratto hai, di solito lo trovi scritto nelle prime pagine del contratto o nella clausola che richiama la legge sulle locazioni.
Se il contratto è cointestato (due o più inquilini), in genere il beneficio si divide tra gli intestatari in base alla loro quota.
2) Persone che si trasferiscono per lavoro
Questa detrazione è pensata per chi cambia residenza per avvicinarsi al nuovo lavoro. Non basta “lavorare lontano”: servono alcuni requisiti precisi, per esempio distanza e tempi del trasferimento, la detrazione si applica solo per i primi 3 anni.
Se sei in questa situazione, conviene verificare in sede di dichiarazione dei redditi con il supporto del CAAF Cgil di Roma e Lazio
3) Bonus affitto giovani under 31: requisiti e calcolo
Requisiti principali
- Età: occorre rientrare nella fascia prevista (under 31 “non compiuti”).
- Reddito: c’è un limite di reddito complessivo di 15.493,71 €
- Contratto: serve un contratto di locazione regolarmente registrato all’Agenzia dell’Entrate
- Residenza: l’immobile deve diventare la residenza e deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitori o tutori
4) Studenti universitari fuori sede: come funziona e cosa puoi inserire
Per gli studenti universitari fuori sede la detrazione è del 19% sui canoni, entro un massimo di spesa di 2.633€ (quindi il beneficio massimo è circa 500€).
In genere serve che l’università sia in un Comune diverso da quello di residenza e che siano rispettati i requisiti di distanza
Chi la usa in dichiarazione? Di solito lo studente; in alcuni casi può farlo anche il genitore se lo studente è fiscalmente a carico.
5) Contributi affitto nel Lazio e a Roma: come funzionano i bandi
I contributi non sono automatici, escono con un avviso pubblico ed occorre presentare domanda entro la scadenza. Di norma gli avvisi pubblici richiedono come requisito un ISEE valido entro una certa soglia, un contratto di affitto regolarmente registrato, ricevute dei bonifici di pagamento del canone, SPID, CIE o CNS per presentare la domanda online ed un IBAN intestato al richiedente.
Importi ed ulteriori dettagli cambiano a seconda dell’annualità del bando.
6) Neoassunti 2025: “bonus affitto” in busta paga fino a 5.000€ (se lo riconosce l’azienda)
Questa misura è diversa dalle detrazioni del 730 perché riguarda le somme che il datore di lavoro può rimborsare o pagare per affitto e manutenzione dell’immobile preso in locazione dal dipendente.
- vale per dipendenti assunti a tempo indeterminato nel 2025;
- per i primi due anni dall’assunzione;
- entro un limite di 5.000€ annui;
- con requisiti specifici (tra cui reddito dell’anno precedente e trasferimento di residenza).
Nota importante: queste somme, pur essendo agevolate fiscalmente, possono rilevare ai fini ISEE. Quindi è bene valutare anche l’effetto su eventuali prestazioni collegate all’ISEE.
Documenti da conservare (per controlli e per il 730)
- Contratto di affitto registrato (con eventuali proroghe/rinnovi);
- Ricevute, bonifici o quietanze dei canoni pagati;
- Certificazione Unica / redditi (per verificare soglie e requisiti);
- Per studenti: iscrizione/ateneo e documenti utili a dimostrare i requisiti richiesti;
- Per bandi: ISEE, SPID/CIE, IBAN e allegati richiesti dal Comune.
Se vuoi evitare errori (codici, requisiti, ripartizioni tra cointestatari), puoi farti assistere dal CAAF CGIL.
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FAQ – Bonus affitti 2026
No. Di solito si parla di più misure: detrazioni fiscali in 730/Redditi e contributi locali tramite bandi comunali/regionali. Sono cose diverse e non sempre cumulabili.
Di solito è indicato nel contratto (spesso 3+2) e richiama la legge sulle locazioni e gli accordi territoriali. Se non lo trovi, puoi farlo verificare dal Caaf Cgil di Roma e Lazio
La detrazione è almeno 991,60 euro. Se però il 20% del canone annuo è più alto, puoi detrarre quel 20% fino a un massimo di 2.000 euro. Vale per i primi 4 anni, se rispetti requisiti di età, reddito e residenza.
Vale il 19% dei canoni entro 2.633 euro (beneficio massimo circa 500 euro). In genere la inserisce lo studente; può inserirla anche il genitore se lo studente è fiscalmente a carico, quando previsto.
Sì. La Regione finanzia il Fondo sostegno locazione e i Comuni pubblicano bandi con scadenze e graduatorie. A Roma, in base al bando, il contributo può arrivare fino a 2.000 euro e non superare il 40% del canone annuo.
No: è un’agevolazione collegata a somme rimborsate o pagate dal datore di lavoro per affitto e manutenzione, entro un limite annuo e per un periodo definito. Serve verificare requisiti e disponibilità dell’azienda.
