E’ stato “finalmente” costituito il Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro negli appalti pubblici della Regione Lazio. Lo rende noto la Cgil di Roma e del Lazio.
L’attivazione del Comitato regionale, previsto dalla legge regionale n. 9 del 17 giugno 2022, che detta disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici, “rappresenta un passo in avanti per dare piena attuazione alla normativa regionale. Si tratta di un’importante sede di confronto con la Regione Lazio per garantire stabilità occupazionale, continuità salariale e lavoro di qualità negli appalti”, prosegue la nota del sindacato. Al Comitato spettano, infatti, tra gli altri, “i compiti di acquisire informazioni e dati relativi alle procedure di appalto e concessione, al fine di monitorare la corretta applicazione della legge, inclusa la verifica dell’utilizzo del subappalto da parte dell’aggiudicatario, monitorare eventuali scostamenti del costo del lavoro anche in riferimento ai Ccnl di comparto sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e agli accordi territoriali e aziendali di riferimento”, spiega la nota della Cgil.
Inoltre, il Comitato potrà elaborare atti di indirizzo da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale, con l’obiettivo di formulare proposte e orientamenti operativi, coordinare le procedure e mettere in rete le attività delle stazioni appaltanti per promuovere qualità e stabilità del lavoro negli appalti pubblici. “Tutti strumenti che, insieme al monitoraggio costante del corretto utilizzo del denaro pubblico possono rafforzare la correttezza e la trasparenza degli appalti in tutta la filiera, una leva di contrasto fondamentale contro lo sfruttamento, l’illegalità la corruzione, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”, conclude la nota del sindacato.
