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Bonus colf e badanti 2026: puoi recuperare fino a 1.200 €

Colf, badanti e babysitter con un reddito fino a 28.000 euro hanno diritto al trattamento integrativo di 1.200 euro l’anno, il cosiddetto ex bonus Renzi. A differenza degli altri lavoratori dipendenti, però, non lo trovano in busta paga: per ottenerlo devono presentare il modello 730 entro il 30 settembre 2026.

In sintesi

  • Il bonus vale fino a 1.200 euro l’anno ed è riservato a redditi fino a 28.000 euro
  • Colf, badanti e babysitter lo recuperano con il 730 senza sostituto d’imposta, non in busta paga
  • La scadenza per la dichiarazione dei redditi 2025 è il 30 settembre 2026
  • Dal 2026 il diritto al bonus non decade più anche senza dichiarazione, ma i tempi restano incerti
  • Il CAAF CGIL Lazio verifica i requisiti e presenta la dichiarazione senza costi per la lavoratrice o il lavoratore

Cos’è il bonus colf e badanti da 1.200 euro

Il trattamento integrativo è nato nel 2020 al posto del vecchio bonus Renzi e spetta alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 28 mila euro. Nel lavoro domestico ne beneficiano colf, badanti e babysitter.

Perché colf e badanti non lo ricevono in busta paga

Per i dipendenti di un’azienda il trattamento integrativo arriva già anticipato in busta paga, mese per mese. Per il lavoro domestico questo meccanismo non esiste: la famiglia datrice di lavoro non è un sostituto d’imposta, quindi non trattiene né versa l’IRPEF per conto di chi lavora. Di conseguenza né le detrazioni da lavoro dipendente né il bonus vengono applicati durante l’anno: tutto passa dalla dichiarazione dei redditi.

A chi spetta: soglie di reddito e requisiti 2026

L’importo dipende dal reddito complessivo dell’anno di riferimento e dalla capienza fiscale, cioè dal fatto che l’imposta lorda superi le detrazioni spettanti.

Reddito complessivo annuoTrattamento integrativo spettante
Fino a 15.000 euro1.200 euro l’anno, se c’è capienza fiscale
Tra 15.000 e 28.000 euroImporto variabile, solo se le detrazioni superano l’imposta lorda
Oltre 28.000 euroNessun diritto al bonus

La fascia tra 15.000 e 28.000 euro è quella più delicata da calcolare: il bonus non è automatico e va verificato caso per caso in base alle detrazioni effettivamente spettanti.

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Come recuperare il bonus con il 730 senza sostituto d’imposta

Il canale principale resta il modello 730 relativo ai redditi 2025, da presentare entro il 30 settembre 2026. Nella dichiarazione va indicata l’opzione “senza sostituto d’imposta”: è l’Agenzia delle Entrate a calcolare l’importo spettante e ad accreditarlo direttamente sull’IBAN comunicato dalla lavoratrice o dal lavoratore.

Chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta non riceve il rimborso in estate come i lavoratori dipendenti tradizionali: l’accredito arriva in genere tra la fine dell’anno e i primi mesi di quello successivo. Presentare la dichiarazione il prima possibile riduce i tempi di attesa.

Il bonus si perde se non si presenta il 730?

No. Dal 2026 il diritto al trattamento integrativo per il lavoro domestico non decade più anche senza dichiarazione dei redditi. In caso di controlli, l’Agenzia delle Entrate può ricostruire il reddito e riconoscere comunque il bonus spettante. Il 730 resta quindi il modo più rapido e sicuro per ottenere il rimborso.

Come ti assiste il CAAF CGIL Lazio

Chi lavora come colf, badante o babysitter può rivolgersi agli sportelli del CAAF CGIL Lazio per verificare se ha diritto al trattamento integrativo, calcolare l’importo spettante e presentare il 730 senza sostituto d’imposta, anche se non ha mai fatto la dichiarazione dei redditi negli anni precedenti. L’assistenza copre ogni passaggio: dal controllo dei requisiti alla presentazione della domanda, fino al rimborso.

Per prenotare un appuntamento chiama il numero 0673100700

  1. Verifica il tuo reddito imponibile 2025

    Controlla la Certificazione Unica rilasciata dalla famiglia datrice di lavoro o le buste paga dell’anno per calcolare il reddito complessivo e capire in quale fascia rientri.

  2. Raccogli i documenti necessari

    Prepara CU o prospetti paga, documento d’identità, codice fiscale e i dati dell’IBAN su cui ricevere l’eventuale rimborso.

  3. Prenota un appuntamento al CAAF CGIL Lazio

    Rivolgiti allo sportello CAAF CGIL più vicino: gli operatori verificano requisiti e capienza fiscale prima di procedere con la dichiarazione.

  4. Presenta il 730 senza sostituto d’imposta

    Il 730 viene compilato indicando l’opzione senza sostituto d’imposta, indispensabile per chi lavora alle dipendenze di una famiglia e non di un’azienda.

  5. Attendi l’accredito del rimborso

    Senza sostituto d’imposta il rimborso non arriva in estate: in genere viene accreditato sull’IBAN indicato tra la fine dell’anno e i primi mesi di quello successivo.

Domande frequenti

Chi ha diritto al bonus colf e badanti 2026?

Ne hanno diritto le lavoratrici e i lavoratori domestici, colf, badanti e babysitter, con un reddito complessivo fino a 28.000 euro. Fino a 15.000 euro il bonus spetta per intero, se c’è capienza fiscale; tra 15.000 e 28.000 euro spetta solo in parte, in base alle detrazioni.

Quanto vale il bonus colf e badanti?

Il trattamento integrativo vale fino a 1.200 euro l’anno. L’importo effettivo dipende dal reddito e dalla capienza fiscale: chi guadagna tra 15.000 e 28.000 euro potrebbe avere diritto solo a una parte del massimale.

Entro quando va presentato il 730 per il bonus colf e badanti 2026?

Il modello 730 relativo ai redditi 2025 va presentato entro il 30 settembre 2026, indicando l’opzione senza sostituto d’imposta.

Il bonus colf e badanti si perde se non si presenta il 730?

No: dal 2026 il diritto non decade anche senza dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate può riconoscerlo comunque in caso di controlli, ma i tempi possono allungarsi fino a diversi anni. Presentare il 730 resta la via più rapida.

Quando arriva il rimborso del bonus colf e badanti?

Senza sostituto d’imposta il rimborso non arriva in estate come per gli altri lavoratori dipendenti: viene accreditato sull’IBAN indicato in genere tra la fine dell’anno e i primi mesi di quello successivo. Prima si presenta la dichiarazione, prima si entra nei flussi di pagamento.

Come mi assiste il CAAF CGIL Lazio per il bonus colf e badanti?

Gli operatori del CAAF CGIL Lazio verificano i requisiti, calcolano l’importo spettante e compilano il 730 senza sostituto d’imposta, anche per chi non ha mai presentato la dichiarazione negli anni passati.

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