È arrivato il momento di fare il 730/2026 e ti occorre capire quali documenti portare senza rischiare di dimenticare qualcosa? In questa guida puoi trovare una lista completa e chiara della documentazione da preparare per effettuare la dichiarazione dei redditi assieme al nostro CAAF CGIL di Roma e Lazio.
Attenzione: in questa pagina è possibile trovare sia i documenti fondamentali ed essenziali, comuni per tutte le situazioni, che documentazione specifica relativa alle diverse casistiche
Documenti base per il 730/2026
Il primo passo è raccogliere i documenti anagrafici e fiscali di base. Ecco quali sono:
- documento d’identità in corso di validità;
- tessera sanitaria o codice fiscale;
- tessera sanitaria dei familiari fiscalmente a carico;
- se non è la tua prima dichiarazione dei redditi, porta una copia dell’anno precedente;
- ricevuta di invio telematico, se la dichiarazione precedente se è stata presentata tramite un altro intermediario diverso dal CAAF CGIL;
- eventuali dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio;
- ultima busta paga
Il CAAF CGIL, grazie alla dichiarazione dell’anno precedente, può verificare la correttezza della tua posizione fiscale e controllare eventuali oneri già rateizzati negli anni precedenti. In questo modo può assicurarti anche di sanare eventuali errori del passato.
CU, redditi e altri documenti fiscali
Se nel 2025 hai percepito redditi da lavoro, pensione o altre somme soggette a tassazione, devi portare tutta la documentazione che consente di ricostruire i redditi dichiarabili nel 730/2026.
- Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025;
- eventuali certificazioni per pensioni o indennità;
- documentazione di redditi o pensioni estere;
- certificazione utili o CUPE, se presente;
- dichiarazione del datore di lavoro per somme corrisposte a colf o badanti;
- documentazione relativa ad assegni periodici percepiti o corrisposti in caso di separazione o divorzio;
- modelli F24 relativi ad acconti o compensazioni già effettuati.
Se hai cambiato datore di lavoro, hai avuto più CU oppure hai ricevuto indennità INPS, è ancora più importante preparare bene tutta la documentazione prima dell’appuntamento.
Casa, terreni, affitto e immobili: cosa serve
Una parte molto importante della documentazione riguarda fabbricati, terreni, affitti, mutui e bonus casa.
- visure catastali aggiornate, rogiti, atti notarili o successioni in caso di variazioni;
- contratti di locazione registrati e relativa documentazione;
- documenti per eventuale comodato d’uso gratuito;
- documentazione per locazioni brevi, incluse eventuali CU;
- quietanze degli interessi passivi del mutuo;
- contratto di mutuo e atto di acquisto dell’immobile;
- fatture notarili e documenti relativi alle spese accessorie del mutuo;
- fatture, bonifici e autorizzazioni comunali per ristrutturazioni edilizie;
- documentazione ENEA e asseverazioni per risparmio energetico, se richieste;
- documentazione per bonus mobili, bonus verde, sismabonus o infrastrutture di ricarica, se presenti.
Se hai spese sostenute in anni precedenti che continuano a produrre detrazioni anche nel 2025, non dimenticare di portare anche la documentazione collegata alle rate residue.
Spese sanitarie, scuola, sport e altre detrazioni
Molti contribuenti recuperano una parte importante del rimborso grazie alle spese detraibili e deducibili.
- spese mediche, ticket, fatture, scontrini dei farmaci e documenti per dispositivi medici;
- eventuale prospetto dettagliato delle spese mediche scaricato dall’area riservata;
- spese sanitarie rimborsate da fondi o casse, con attestazione del rimborso;
- spese per persone con disabilità, con certificazione richiesta;
- premi assicurativi vita o infortuni;
- spese scolastiche, universitarie, mensa, pre e post scuola, scuolabus;
- spese per conservatori o scuole di musica, nei casi previsti;
- abbonamenti al trasporto pubblico;
- rette per asili nido e scuola dell’infanzia, con attenzione alla compatibilità con eventuali bonus;
- spese funebri;
- erogazioni liberali tracciabili;
- spese veterinarie;
- spese sportive per ragazzi;
- spese di assistenza personale per soggetti non autosufficienti;
- contributi previdenziali obbligatori o facoltativi;
- riscatto laurea, pace contributiva e previdenza complementare;
- canoni di locazione, anche per studenti fuori sede, se detraibili.
Pagamenti tracciabili: quando servono
Dal 2020 la tracciabilità dei pagamenti è fondamentale per molte spese che danno diritto alla detrazione del 19%. La fattura non basta, serve anche una prova del pagamento tracciabile.
Questo significa che, oltre al documento di spesa, può essere necessario portare anche bonifici, ricevute POS, estratti conto, copie di assegni o altra documentazione che dimostri come hai pagato.
Ci sono però alcune eccezioni importanti: in determinati casi non vale l’obbligo generalizzato di pagamento tracciabile, ad esempio per farmaci, dispositivi medici e alcune prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Se mancano i documenti delle spese mediche
Capita spesso di non avere subito tutte le fatture o gli scontrini delle spese sanitarie. In questi casi può essere utile recuperare il prospetto delle spese mediche presente nella documentazione precompilata o nel sistema Tessera Sanitaria, accedendo con le credenziali personali.
In sintesi cosa portare al CAAF CGIL per il 730/2026
- documento d’identità e tessera sanitaria;
- codici fiscali dei familiari a carico;
- CU 2026 e altre certificazioni di reddito;
- dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
- modelli F24 già pagati, se presenti;
- documenti di casa, affitto, mutuo, bonus edilizi e immobili;
- fatture, ricevute e quietanze delle spese detraibili o deducibili;
- prove dei pagamenti tracciabili, quando richieste;
- documentazione su assegni, previdenza, badanti, disabilità o situazioni particolari.
Per effettuare la dichiarazione dei redditi c’è tempo fino al 30 settembre 2026 ma non aspettare l’ultimo momento. Prepara la documentazione e prenota un appuntamento al CAAF CGIL di Roma e Lazio.
Devi fare il 730/2026 e vuoi capire cosa portare?
Il CAAF CGIL Roma e Lazio può aiutarti a verificare i documenti necessari, controllare le spese detraibili e preparare correttamente la dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti sui documenti del 730
Per il 730/2026 servono di solito documento d’identità, tessera sanitaria, Certificazione Unica 2026, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, eventuali modelli F24 e tutta la documentazione relativa a spese detraibili o deducibili, casa, affitto, mutuo e familiari a carico.
Sì, nella maggior parte dei casi la Certificazione Unica è uno dei documenti principali per fare il 730. Se nel 2025 hai avuto più datori di lavoro, pensioni o indennità, è importante portare tutte le CU ricevute.
Sì, è consigliabile portare anche la dichiarazione dell’anno precedente. Può essere utile per controllare dati già presenti, rate residue di detrazioni, crediti d’imposta e altre informazioni che possono incidere sul 730/2026.
Non sempre. Per le spese sanitarie nel 730/2026 possono servire anche i documenti che provano il pagamento tracciabile, quando richiesto dalla normativa. In alcuni casi specifici, come farmaci, dispositivi medici o prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate, valgono regole particolari.
Per inserire gli interessi del mutuo nel 730 servono di solito la certificazione della banca sugli interessi passivi pagati, il contratto di mutuo, l’atto di acquisto dell’immobile e, se necessario, la documentazione relativa alle spese accessorie collegate.
Per portare in dichiarazione le detrazioni legate all’affitto servono in genere il contratto di locazione registrato e la documentazione utile a verificare il diritto al beneficio. In alcuni casi possono essere richiesti anche ricevute, quietanze o altri documenti legati alla specifica situazione del contribuente.
In molti casi è utile avere copie o scansioni ben leggibili, ma per alcuni documenti può essere necessario mostrare anche gli originali o comunque documentazione completa e verificabile. Per evitare problemi, conviene raccogliere tutto in modo ordinato prima dell’appuntamento.
Se manca un documento importante, la dichiarazione potrebbe essere incompleta oppure alcune spese non potrebbero essere inserite correttamente. Per questo conviene verificare prima la checklist dei documenti e, se possibile, recuperare ciò che manca prima dell’elaborazione del 730/2026.
