Il Bonus nuovi nati 2026 è un contributo una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025. Anche nel 2026 la misura resta attiva, ma con un chiarimento importante arrivato dall’INPS: per questa prestazione bisogna fare riferimento al nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
La novità è stata chiarita con la circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026. Restano invece invariati l’importo del bonus, il limite ISEE di 40.000 euro e il termine di 120 giorni per presentare la domanda.
In breve
- Importo: 1.000 euro una tantum per ogni figlio
- ISEE: nel 2026 serve l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro
- Domanda: anche tramite Patronato Inca Cgil
- Scadenza: entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia
- Beneficiari: figli nati, adottati o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025 in poi
Cos’è il Bonus nuovi nati 2026
Il Bonus nuovi nati è un contributo economico una tantum riconosciuto ai genitori che rispettano i requisiti previsti. L’importo è pari a 1.000 euro per ciascun figlio e non si tratta quindi di un assegno mensile, ma di una somma unica collegata all’evento di nascita, adozione o affido preadottivo.
La misura continua a interessare anche il 2026 perché riguarda i figli nati o entrati in famiglia dal 1° gennaio 2025 in poi.
La scadenza del 12 agosto 2026: chi riguarda
Chi ha avuto un figlio o una figlia prima del 14 aprile 2026 ha tempo fino al 12 agosto per chiedere il Bonus nuovi nati 2026. È la scadenza fissata dall’INPS per chi non ha potuto presentare la domanda subito, perché il servizio è partito solo a metà aprile. Superato il termine, il contributo di 1.000 euro non spetta più. Per le nascite successive al 14 aprile restano invece 120 giorni di tempo dalla data dell’evento. La domanda si può presentare con il Patronato INCA CGIL di Roma e Lazio.
A chi spetta il Bonus nuovi nati 2026
Il bonus spetta al genitore richiedente che rispetta i requisiti previsti dall’INPS. In particolare, bisogna verificare questi punti:
- il figlio deve essere nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025;
- il genitore richiedente deve rientrare tra i soggetti ammessi per cittadinanza o titolo di soggiorno;
- alla data della domanda il richiedente deve essere residente in Italia;
- il requisito della residenza deve sussistere dalla data dell’evento fino alla presentazione della domanda;
- nel 2026 serve un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro.
Tra i beneficiari possono rientrare cittadini italiani, cittadini dell’Unione europea e, nei casi previsti, cittadini extra UE con titolo di soggiorno idoneo.
Se ci sono più figli, bisogna presentare una domanda per ciascun figlio.
ISEE 2026: quale serve dopo la circolare INPS del 10 aprile
L’INPS chiarisce infatti che il Bonus nuovi nati rientra tra le prestazioni per cui va considerato il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Non cambia invece la soglia economica: il limite resta fissato a 40.000 euro.
Nel calcolo non si tiene conto degli importi percepiti per l’Assegno unico e universale.
Questo significa che nel 2026 non conviene limitarsi a un controllo generico dell’ISEE, ma bisogna verificare che l’attestazione utilizzata sia quella corretta per questa specifica prestazione.
Per evitare errori o ritardi, conviene controllare per tempo anche la documentazione ISEE. Se devi predisporre o aggiornare la DSU, può esserti utile la nostra pagina dedicata a ISEE e DSU.
Quanto spetta con il Bonus nuovi nati 2026
L’importo del Bonus nuovi nati è pari a 1.000 euro una tantum per ciascun figlio.
Se in famiglia arrivano più figli e ci sono i requisiti previsti, il bonus può essere riconosciuto più volte, ma con domande distinte per ogni figlio.
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Come fare domanda per il Bonus nuovi nati 2026
La domanda può essere anche con assistenza del Patronato Inca Cgil di Roma e Lazio.
Prima di procedere è utile avere pronti:
- l’attestazione ISEE corretta per la prestazione;
- i dati anagrafici del minore;
- l’eventuale documentazione relativa ad adozione o affido preadottivo;
- se necessario, la documentazione relativa al titolo di soggiorno.
Entro quando presentare la domanda
La domanda del Bonus nuovi nati va presentata entro 120 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore in famiglia.
Superato questo termine, si rischia di perdere il diritto alla prestazione. Proprio per questo è consigliabile muoversi subito dopo la nascita, l’adozione o l’affido preadottivo, verificando per tempo anche la situazione ISEE.
Hai bisogno di aiuto con il Bonus nuovi nati 2026?
La CGIL Roma e Lazio ti aiuta a verificare l’ISEE corretto con il CAAF e a presentare la domanda con il Patronato INCA, così riduci il rischio di errori e ritardi.
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Domande frequenti Bonus nuovi nati 2026
Chi ha avuto una figlia o un figlio prima del 14 aprile 2026 deve presentare la domanda entro il 12 agosto 2026, perché il servizio online dell’INPS è partito solo a metà aprile. Per le nascite successive al 14 aprile valgono i 120 giorni ordinari dalla data dell’evento. Superato il termine, il contributo non spetta più.
La domanda si presenta esclusivamente tramite il Patronato INCA CGIL di Roma e Lazio, che verifica i requisiti, calcola l’ISEE corretto e trasmette la richiesta all’INPS senza costi a carico della famiglia.
Il bonus vale 1.000 euro una tantum, esentasse, per ogni figlia o figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025. Con più figlie o figli va presentata una domanda distinta per ciascuno.
Serve l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito alla bambina o al bambino per cui si chiede il contributo, non superiore a 40.000 euro. Nel calcolo non si tiene conto degli importi percepiti con l’Assegno unico e universale.
Se la domanda non viene presentata entro il termine previsto (il 12 agosto 2026 per chi è nato prima del 14 aprile, oppure entro 120 giorni dall’evento per le nascite successive), il diritto al contributo di 1.000 euro decade e non può più essere recuperato.
Spetta al genitore richiedente per figlie e figli nati, adottati o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025, con i requisiti di cittadinanza o soggiorno previsti, residenza in Italia e ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro. Un solo genitore per volta può presentare la domanda.
In sintesi
- Verifica la scadenza in base alla data di nascita
Se la nascita, l’adozione o l’affido preadottivo sono avvenuti prima del 14 aprile 2026, la domanda va presentata entro il 12 agosto 2026. Per gli eventi successivi valgono i 120 giorni ordinari dalla data dell’evento.
- Prenota un appuntamento al Patronato INCA CGIL
Contatta la sede INCA CGIL più vicina o chiama il numero 06 7310 0700 per fissare un appuntamento: è il canale con cui presentiamo la domanda.
- Porta la documentazione necessaria
Presentati con un documento di riconoscimento, il codice fiscale, i dati anagrafici della bambina o del bambino, l’eventuale documentazione di adozione o affido, il titolo di soggiorno se necessario e l’IBAN su cui ricevere il contributo.
- Fai calcolare l’ISEE corretto
Il Patronato INCA, insieme al CAAF CGIL, verifica o calcola l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, indispensabile per accedere al bonus.
- Lascia che sia il Patronato a trasmettere la domanda
Il Patronato INCA CGIL compila e invia la domanda all’INPS per tuo conto, senza costi a tuo carico, riducendo il rischio di errori o ritardi.
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