Close

Buoni servizio per persone non autosufficienti nel Lazio: domande dal 15 aprile 2026

Nel Lazio torna il sostegno per le famiglie che assistono una persona non autosufficiente. La Regione ha pubblicato l’avviso 2026 per accedere ai buoni servizio di assistenza, un contributo che può aiutare a coprire le spese per assistenza domiciliare, centri diurni e assistenti familiari regolarmente assunte o assunti.

Le domande si presentano solo online e il contributo può coprire anche spese già sostenute nel corso del 2026, purché rientrino nei limiti e nelle condizioni previste dall’avviso.

In sintesi

Domande online dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026 alle ore 15:00 del 14 maggio 2026.

Importo massimo: 700 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, fino a 8.400 euro complessivi.

Serve un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro.

Novità importante: il rimborso delle spese avviene in due tranche, una nel luglio 2026 e una nel gennaio 2027.

Chi può fare domanda

Possono richiedere i buoni servizio le persone residenti o domiciliate nel Lazio che assistono una persona non autosufficiente. Al momento della domanda, la persona richiedente deve rispettare alcuni requisiti precisi.

In particolare, deve:

  • essere cittadina o cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione europea oppure in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • essere residente o domiciliata/o in un Comune della Regione Lazio;
  • avere meno di 67 anni al momento della domanda;
  • essere coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parente fino al secondo grado oppure affine entro il primo grado della persona assistita;
  • svolgere attività lavorativa oppure trovarsi in stato di disoccupazione secondo la normativa vigente;
  • avere un ISEE in corso di validità pari o inferiore a 30.000 euro.

Anche la persona destinataria del servizio deve avere i requisiti richiesti dall’avviso, tra cui la residenza in un Comune del Lazio e la documentazione che attesta la non autosufficienza. Per ogni persona non autosufficiente va presentata una domanda separata.

Quanto spetta con i buoni servizio nel Lazio

Il contributo può arrivare fino a 700 euro al mese per un massimo di 12 mensilità consecutive. L’importo massimo complessivo è quindi di 8.400 euro.

I buoni possono essere usati per spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Questo significa che si possono chiedere anche per servizi già fruiti prima della domanda, se rientrano nelle regole previste dall’avviso.

ServizioSpesa riconosciutaLimite previsto
Assistenza domiciliare da enti accreditatiRimborso delle spese sostenuteMassimo 25 euro l’ora
Centri diurni e servizi semiresidenzialiRimborso delle spese sostenuteMassimo 60 euro al giorno
Assistente familiare livello C SuperUnità di costo standard12 euro l’ora
Assistente familiare livello D SuperUnità di costo standard14 euro l’ora

Il buono è cumulabile con altri contributi pubblici di natura socioassistenziale, ma la somma totale dei contributi non può superare la spesa effettivamente sostenuta.

Quali servizi sono coperti

I buoni servizio possono essere utilizzati per tre tipologie di prestazioni:

  • assistenza domiciliare, con esclusione delle attività sanitarie, erogata da enti accreditati;
  • centri diurni socioassistenziali e servizi semiresidenziali autorizzati e accreditati;
  • assistente familiare con regolare contratto di lavoro domestico, inquadrata/o nei livelli C Super o D Super.

Attenzione: non è possibile usare il buono per pagare l’assistente familiare se il servizio è svolto dalla persona richiedente oppure da un familiare convivente della persona richiedente o della persona assistita.

Come fare domanda: guida passo passo

  1. Verifica i requisiti

    Controlla che la persona richiedente e la persona non autosufficiente abbiano tutti i requisiti previsti dall’avviso, compreso l’ISEE valido e la documentazione sulla non autosufficienza.

  2. Prepara i documenti

    Tieni pronti documento d’identità della persona richiedente, documento d’identità della persona assistita, attestazione ISEE in corso di validità e certificazione che attesta la non autosufficienza.

  3. Accedi alla piattaforma regionale

    La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma della Regione Lazio: voucher.regione.lazio.it.

  4. Compila la domanda in tutte le sue parti

    Inserisci i dati richiesti, le dichiarazioni sostitutive sullo stato occupazionale e sul rapporto di parentela o convivenza, poi carica tutti gli allegati richiesti.

  5. Firma e invia entro la scadenza

    Dopo il download della domanda generata dal sistema, occorre firmarla, ricaricarla sulla piattaforma e inviarla entro le ore 15:00 del 14 maggio 2026.

  6. Conserva la ricevuta e tutta la documentazione di spesa

    Se la domanda viene ammessa, per ottenere il rimborso sarà necessario conservare fatture, ricevute e pagamenti tracciabili relativi ai servizi fruiti nel 2026.

Scadenze da ricordare

FaseData
Apertura domande15 aprile 2026, ore 12:00
Scadenza domande14 maggio 2026, ore 15:00
Spese primo periodoDal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026
Rendicontazione prima trancheDal 1° luglio 2026 al 31 luglio 2026
Spese secondo periodoDal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026
Rendicontazione seconda trancheDal 2 gennaio 2027 al 31 gennaio 2027

📲 Aggiornamenti su diritti, bonus e scadenze — direttamente su Whatsapp

Graduatoria: non conta l’ordine di arrivo

Per l’assegnazione del contributo non vale l’ordine cronologico di presentazione. Non si tratta quindi di un click day. La graduatoria sarà formata in base al valore dell’ISEE, partendo dalle domande ammissibili con ISEE più basso.

A parità di ISEE, avrà priorità la persona richiedente con età maggiore. Le domande saranno finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Come funziona la liquidazione del contributo

I richiedenti ammessi dovranno rendicontare le spese in due tranche.

La prima tranche riguarda le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026 e dovrà essere rendicontata dal 1° luglio 2026 al 31 luglio 2026. La seconda tranche riguarda invece le spese sostenute dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 e dovrà essere rendicontata dal 2 gennaio 2027 al 31 gennaio 2027.

Se la richiesta di liquidazione non viene presentata entro queste finestre temporali, il contributo decade e non potrà più essere richiesto. Resta fermo che il richiedente deve essere il soggetto che sostiene il pagamento delle spese relative ai servizi fruiti dalla persona destinataria. Restano inoltre rimborsabili, nei limiti di 700 euro mensili, anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, purché riferite al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Per assistenza domiciliare e centri diurni serviranno i giustificativi di spesa e di pagamento, oltre all’attestazione dell’effettiva erogazione del servizio. Per l’assistente familiare andranno invece caricati anche i documenti relativi all’assunzione e il riepilogo delle ore svolte. I pagamenti devono essere tracciabili: non sono ammessi contanti.

Serve l’ISEE per fare domanda

Per accedere ai buoni servizio è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro. Se devi fare o aggiornare la DSU, puoi rivolgerti al CAAF CGIL Roma e Lazio per ricevere assistenza.

Disabilità, Legge 104 e tutele: il supporto della CGIL con il patronato INCA

La CGIL, insieme al patronato INCA, offre supporto alle persone con disabilità, alle loro famiglie e a chi presta assistenza nella gestione di pratiche, domande e diritti legati all’invalidità civile, alla Legge 104, all’accompagnamento, ai permessi lavorativi, al congedo straordinario e alle altre tutele previste dalla normativa. Rivolgersi all’INCA CGIL può essere utile per orientarsi tra requisiti, documentazione sanitaria, iter amministrativi e richieste da presentare agli enti competenti, con un’assistenza che accompagna la persona in tutte le fasi della pratica.

Il giudizio della CGIL: passo avanti sul rimborso, ma il sostegno va rafforzato

La modifica introdotta dalla Regione Lazio interviene su una delle criticità segnalate dalla CGIL Roma e Lazio, che aveva contestato il rimborso solo a fine anno perché obbligava molte famiglie ad anticipare per mesi i costi dell’assistenza. Con il nuovo testo, la liquidazione viene divisa in due tranche, alleggerendo almeno in parte il peso economico per chi sostiene le spese nel corso del 2026.

Resta però aperta, secondo la CGIL, la necessità di rendere questi interventi più strutturali, continuativi e integrati nei progetti personalizzati di assistenza, per garantire una risposta più stabile ai bisogni delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie.

Perché conviene muoversi in anticipo

Chi intende presentare domanda dovrebbe verificare subito la documentazione necessaria, in particolare l’ISEE e la certificazione che attesta la non autosufficienza. Conviene inoltre conservare fin da ora fatture, ricevute e prove dei pagamenti effettuati nel 2026, perché serviranno nella fase di liquidazione del contributo.

Ti richiamiamo noi

Lascia i tuoi contatti: analizzeremo la tua situazione e ti diremo esattamente a cosa hai diritto.



    FAQ sui buoni servizio non autosufficienti Lazio 2026

    Chi può chiedere i buoni servizio nel Lazio nel 2026?

    Possono fare domanda le persone residenti o domiciliate nel Lazio che assistono una persona non autosufficiente e che rispettano i requisiti previsti dall’avviso, compreso un ISEE non superiore a 30.000 euro.

    Quanto spetta con i buoni servizio per persone non autosufficienti?

    Il contributo può arrivare fino a 700 euro al mese per un massimo di 12 mensilità consecutive, con un importo massimo complessivo di 8.400 euro.

    Quando si può presentare la domanda?

    La domanda si presenta solo online dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026 fino alle ore 15:00 del 14 maggio 2026.

    Serve l’ISEE per ottenere i buoni servizio nel Lazio?

    Sì. Tra i requisiti previsti dall’avviso c’è un ISEE in corso di validità pari o inferiore a 30.000 euro.

    L’ordine di arrivo della domanda dà priorità?

    No. La graduatoria non viene formata in base all’ordine cronologico di arrivo. Le domande ammissibili vengono ordinate in base all’ISEE, partendo da quello più basso.

    Quando si chiede il rimborso delle spese?

    La liquidazione non avviene più in un’unica soluzione. Le spese sostenute dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 vanno rendicontate dal 1° luglio al 31 luglio 2026. Le spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 vanno invece rendicontate dal 2 gennaio al 31 gennaio 2027.

    📬 Bonus, scadenze e diritti: ricevi le novità.

    Related Posts