Quasi una persona su due “non vota per il Parlamento Europeo. Alle ultime elezioni europee del 2019 nel Lazio votò il 53 per cento delle cittadine e dei cittadini, eppure è un luogo in cui vengono prese decisioni fondamentali per la vita e il futuro di oltre 500 milioni di persone. Per questo la Cgil lancia un appello prima di tutto alle persone affinché partecipino, votino, scelgano consapevolmente i propri rappresentanti al prossimo Parlamento Europeo alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. Da come sarà composto il nuovo parlamento “deriverà quale indirizzo politico si darà all’intero continente nei prossimi cinque anni, quale modello economico, sociale e culturale si disegnerà e quali scelte per affrontare le sfide globali”.
L’appello della Cgil invita quindi “a votare per un’Europa – si legge – che torni a considerare il proprio modello sociale come perno centrale delle proprie azioni e dei cambiamenti necessari, che realizzi un nuovo modello di sviluppo, armonico e inclusivo tra le proprie differenti regioni, che redistribuisca benessere e ricchezze, garantendo opportunità e dignità a chi studia, a chi lavora, a chi è in pensione. Per questo chiediamo ai partiti, ai movimenti ed alle lavoratrici e ai lavoratori di respingere la minaccia dell’estrema destra, che afferma falsamente di sostenere le lavoratrici e i lavoratori quando, in realtà, attacca i sindacati e i diritti democratici, smantellando in particolare i diritti umani e delle donne. Come Cgil – conclude la nota – auspichiamo che l’Europa trovi, finalmente, un ruolo autonomo e definito nelle vicende internazionali, riaffermando la propria capacità di azione diplomatica per ristabilire salde relazioni multilaterali e promuovere la pace come massima realizzazione. Sono sette i pilastri che indichiamo ‘Europa che vogliamo’: lavoro, giustizia, sviluppo, uguaglianza, progresso, democrazia e pace”.
