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Autonomia differenziata, Cgil e Uil: avrà ripercussioni negative su Roma e Lazio

La Cgil e la Uil di Roma e Lazio “faranno parte dei comitati territoriali a sostegno del referendum contro l’autonomia differenziata perché la considerano un grave errore. Essa aumenterà inevitabilmente i divari territoriali e le diseguaglianze sociali: una vera e propria controriforma che danneggerà l’intero Paese e avrà ripercussioni negative per la Regione Lazio e la Capitale”.

Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola e il segretario generale della Uil del Lazio.

“Oltre alla riduzione delle risorse disponibili per il welfare pubblico e nazionale, inclusi istruzione e sanità – continuano- Roma subirà un ulteriore indebolimento a causa del depauperamento delle amministrazioni centrali e le sarà negato il riconoscimento dei poteri speciali di cui ha bisogno per esercitare le sue funzioni e il suo ruolo di Capitale. Per questo non solo è fondamentale che nella nostra regione non si attui l’autonomia differenziata ma che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si oppongano alla sua attuazione da parte delle altre regioni. La nostra posizione non ha nulla di ideologico – aggiungono i segretari – ma si fonda sul merito e sulla concreta preoccupazione per le pesanti ripercussioni che ricadranno su lavoratrici, lavoratori, pensionati, giovani di tutte le latitudini. A pagare il prezzo più salato saranno le fasce popolari e le aree fragili del Paese, con conseguenze negative per la coesione sociale e per l’intero tessuto produttivo nazionale – concludono”.

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