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Sicurezza sul lavoro, Cgil e Uil: sottoscritto accordo con Banca del Fucino su credito ad aziende che rispettano regole

L‘accordo sottoscritto con la Banca del Fucino a Roma “è la terza importante intesa sottoscritta in un momento di maggiore sviluppo delle opere pubbliche nel nostro territorio”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, nel corso della conferenza stampa nella sede della Fisac Cgil, a Roma. “Dopo l’accordo di legalità con il prefetto e quello sulla sicurezza sulle opere del Giubileo – ha aggiunto – questo rappresenta un tassello importante che dimostra come se si vuole si può mettere al centro il lavoro di qualità e di possono premiare le imprese virtuose ed escludere quelle imprese che non sono virtuose che vogliono solo fare profitto. Siamo contenti di aver fatto il nostro dovere ovvero aver dato una opportunità in più alle aziende buone e che credono che i diritti dei lavoratori hanno un valore. Chi dovesse rinunciare al credito autodenuncia una situazione di illegalità e che permetterebbe di attivare processi virtuosi”.

“La firma che oggi abbiamo avuto – ha proseguito ancora Di Cola – segna che Roma sta diventando un simbolo di due idee di paese. Quella di Cgil e Uil e delle sue categorie, secondo cui si possono fare accordi per garantire la legalità la sicurezza e l’efficienza delle lavorazioni. Oggi riusciamo a qualificare anche i soggetti che grazie al credito aprono i cantieri. Dall’altro lato c’è un’altra idea di Paese, c’è la disintermediazione, che dopo la strage di Firenze fa un decreto che peggiora le condizioni dei lavoratori. Ci sono due idee di Paese antitetiche e che per responsabilità del governo producono uno scontro. Andiamo avanti con determinazione. Sapendo che la contrattazione può migliorare le condizioni del lavoro e migliorare il paese e continuando la mobilitazione. C’è anche un grande silenzio del sistema produttivo sulle morti sul lavoro e su quanto sta accendendo. C’è chi tifa per avere mano libera, per poter abbassare i costi e non garantire i diritti dei lavoratori. Siamo in una fase delicata. Accordi come quello firmato oggi con la banca del Fucino ci fa capire che siamo dalla parte giusta e che con la contrattazione si possono dare risposte concrete a lavoratrici e lavoratori”, ha concluso.

Il decreto sulla sicurezza sul lavoro che il governo ha fatto “va ritirato perché peggiora le condizioni, ci mobiliteremo”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, nel corso della conferenza stampa nella sede della Fisac Cgil, a Roma. “Subito dopo la strage di Firenze – ha spiegato – abbiamo scioperato proprio perché siamo insoddisfatti delle prese di posizione e delle scelte che fanno le associazioni datoriali e perché il governo da due anni non fa nulla per la salute e la sicurezza. Il governo segue sempre lo stesso schema: quando un problema diventa di ordine generale e colpisce l’opinione va in Cdm e vara un decreto”.

“È avvenuto con i rave, su Cutro e i temi dell’immigrazione, è avvenuto il primo maggio in maniera vergognosa sui temi del lavoro, e adesso avviene sulla salute e sicurezza. Il paradosso è che su un tema così importante, invece di ascoltare e recepire le proposte dei sindacati, si usa questa occasione per peggiorare le condizioni. Il decreto va ritirato, e contro questo decreto continueremo la mobilitazione, perché invece di tutelare il lavoro si favoriscono le imprese che non vogliono mettere al centro la sicurezza, che usano il subappalto, che non applicano i contratti e che rendono la vita dei lavoratori impossibile e, in troppi casi, rischiosa”, ha concluso.

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