Close

Sanità: Cgil-Uil, Rocca cambi passo per rilanciare servizio sanitario Lazio

“Il rilancio necessario per migliorare le condizioni di lavoro e tutelare la salute delle persone”. Questo il titolo dell’odierno convegno promosso dalla Cgil di Roma e del Lazio e dalla Uil del Lazio presso il Centro Congressi Cavour. Un’iniziativa che, per contenuti sviluppati e proposte avanzate, si pone come l’inizio formale della vertenza sindacale che intende rimettere al centro del dibattito pubblico il diritto fondamentale alla salute delle persone, garantito dalla nostra Carta costituzionale. Lo comunicano in una nota la Cgil e la Uil del Lazio. Nonostante la complessità del tema – prosegue la nota – non è stato difficile fare chiarezza sulle attuali criticità del servizio sanitario regionale. Basti pensare ai tempi di attesa per un esame specialistico, che superano i dodici mesi e che spingono uomini e donne a rivolgersi al privato ma con costi che non tutti possono sostenere. Non a caso nella nostra regione il 26 per cento delle famiglie versa in condizioni di povertà con la conseguente quanto triste rinuncia alle cure.

Smentito poi dalle organizzazioni sindacali anche il falso mito dei pronto soccorso intasati di codici bianchi, che in realtà si attestano su percentuali decisamente irrisorie. Ai raggi X dei sindacati anche le condizioni di lavoro degli operatori della sanità e dei servizi in appalto che consentono il funzionamento delle strutture sanitarie, costretti quotidianamente a svolgere compiti di responsabilità con un carico di stress elevato, vista la scarsissima presenza di unità lavorative. E ancora il dumping contrattuale dei privati e la non autosufficienza. Come prendiamo in carico e curiamo le persone anziane e quelle più fragili è la cartina di tornasole del Paese che vogliamo. I segretari nazionali Domenico Proietti, Tania Scacchetti, Serena Sorrentino, Carmelo Barbagallo, Santo Biondo e Daniela Barbaresi hanno contribuito a tracciare la strada che seguirà il sindacato: per rifondare il servizio sanitario regionale e nazionale bisogna scardinare il binomio che si è consolidato negli ultimi venti anni e che vede sanità e profitto indissolubilmente legati.

“A oggi, lo spettro dell’autonomia differenziata rischia di affossare la sanità laziale, perché la spesa storica elevata, frutto di scelte errate perpetrate negli anni passati, le tarperà le ali a ogni ipotesi di rinascita”, dichiarano i segretari generali della Cgil di Roma e del Lazio e della Uil del Lazio, Natale Di Cola e Alberto Civica. Come uscirne? Cgil e Uil – prosegue la nota – hanno le idee chiare: il blocco del turnover ha prodotto i suoi effetti scellerati. Adesso è necessario accelerare sui concorsi pubblici, nella stabilizzazione del personale precario, nella realizzazione di una sanità di prossimità. La pandemia ha mostrato i punti deboli della sanità, rendendo evidente a tutti quanto sia stato sbagliato tagliare sul welfare. Ma ha anche dimostrato l’enorme ricchezza che può sprigionare un servizio sanitario pubblico ed efficiente.

“Per questo Cgil e Uil proseguiranno la mobilitazione per il rilancio della sanità pubblica, per decongestionare i pronto soccorso, abbattere le liste di attesa, per un piano straordinario di assunzioni e garantire lavoro di qualità negli appalti. Serve confronto e coraggio nelle scelte – concludono i segretari confederali di Cgil e Uil –. Noi ci siamo, ci siamo sempre stati e ci saremo perché abbiamo c’interessa che il diritto alle cure e alla salute venga rispettato e garantito a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, superando anche le disuguaglianze territoriali. Su questi temi aspettiamo Rocca alla prova dei fatti, serve un cambio di fase dopo le scelte sbagliate nel suo primo anno di mandato”

Related Posts

Prenota ora!