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Imprese: Cgil Roma Lazio, necessario aprire tavolo regionale

Il recente report dell’Istat sull’export delle Regioni italiane nei primi nove mesi del 2023 conferma, purtroppo, le nostre preoccupazioni sulle dinamiche di medio lungo periodo della manifattura del Lazio. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Meno 11,9 per cento nei primi nove mesi dell’anno l’export con una contrazione delle vendite anche dei settori di punta come farmaceutico e chimico. Analoga dinamica si riscontra nell’export di Roma e della sua provincia – aggiunge il sindacato – Le enormi potenzialità della regione rischiano di essere dissipate dalla perdurante ventennale incapacità di fare sistema, di individuare i settori a sviluppo futuro su cui concentrare le risorse disponibili e di adottare le migliori soluzioni organizzative e infrastrutturali. Lo sviluppo produttivo, occupazionale e delle retribuzioni delle imprese e dei lavoratori e lavoratrici del Lazio dipende in larga parte dalla capacità delle istituzioni di assumersi la responsabilità politica e sociale di accompagnare i posizionamenti delle imprese sulle nuove produzioni e sui mercati utilizzando efficacemente le leve degli incentivi, dei bandi europei e degli appalti pubblici per forniture di prodotti e servizi, per favorire la costruzione di politiche industriali regionali, per l’organizzazione in filiere di nuova generazione e la diversificazione di committenze e prodotti”.

“La scelta di abbandonare imprese, lavoratrici e lavoratori solo ed esclusivamente alle dinamiche di mercato – aggiunge la nota – rischia di produrre danni irreversibili alla struttura manifatturiera e occupazionale del Lazio e di Roma, già in forte tensione per le evoluzioni delle innovazioni tecnologiche e per le scelte di alcune grandi multinazionali di lasciare il nostro territorio o di cambiare la rete dei fornitori. Governare i processi di cambiamento dell’industria è un dovere delle istituzioni locali a cui nessun ordinamento territoriale può sottrarsi pena l’impoverimento industriale e occupazionale del Lazio e di Roma. Rilanciamo la proposta di attivare urgentemente un tavolo regionale per le politiche industriali che attraverso l’analisi delle migliori pratiche territoriali italiane ed europee e l’opportuno adattamento al territorio laziale e alla sua frammentata struttura industriale possa rilanciare lo sviluppo della manifattura del Lazio – conclude la nota -. Le regioni più competitive in Italia e nel resto d’Europa hanno alle spalle una politica industriale indirizzata dalle istituzioni, per questo hanno performance migliori delle nostre. Ogni giorno di ritardo è un’occasione persa per invertire questo trend di perdita di competitività della nostra regione”

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