Close

Roma, sanità, Regione Lazio, lavoro e manifestazione del 7 ottobre : l’intervista di Agenzia Nova a Natale Di Cola

Roma: Di Cola (Cgil), città non è peggiore ma neanche migliore, Gualtieri faccia scatto

Roma , 19 set – (Agenzia Nova) – Dopo due anni di governo del sindaco Roberto Gualtieri la città “non è peggiorata ma non è neanche migliorata” e quindi “siamo all’ultima chiamata per il sindaco Gualtieri. Confidiamo che nelle prossime settimane ci possa essere finalmente un cambio di passo”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “Purtroppo la giunta Gualtieri non è riuscita a portare avanti le sue proposte elettorali. Ci aspettiamo che dopo un anno e mezzo difficile dell’amministrazione si riesca davvero a voltare pagina – ha detto -. Il tema non è il confronto con l’amministrazione, perché dove ci sono i problemi il sindacato viene convocato e infatti in questi giorni ci sono più tavoli in corso, da Roma Metropolitane a Multiservizi ai tavoli del Giubileo. Il problema è che poi quando bisogna decidere, e fare delle scelte, il sindacato non viene coinvolto”.

“Siamo all’ultima chiamata per il sindaco Gualtieri – ha sottolineato Di Cola -. Confidiamo che nelle prossime settimane ci possa essere finalmente un cambio di passo, perché a Roma ci sono ancora gli stessi problemi che registravamo due anni fa. Non mi sento di dire che la situazione è peggiorata, un segnale c’è, ma neanche è migliorata, abbiamo necessità di una svolta e bisogna fare delle scelte, tra cui la più importante è quella di trovare le risorse per fare le cose”.

Lavoro: Di Cola (Cgil), su patto con Comune e categorie tavolo fermo da sei mesi

Roma , 19 set- (Agenzia Nova) – Il patto per la buona occupazione a Roma tra sindacati, associazioni di categoria e Comune “a oggi non ne abbiamo notizia, il tavolo è fermo da sei mesi”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “È evidente che il tema del lavoro di qualità rimane per noi una rivendicazione, però il tavolo che doveva produrre dei risultati non viene convocato da sei mesi – ha detto -. Il sindaco ha annunciato al nostro Congresso che sarebbe stato firmato dopo pochi mesi il patto per il lavoro e lo sviluppo, ma dopo quegli annunci, purtroppo l’amministrazione ha inseguito le emergenze e non ha più costruito con il sindacato l’alternativa per cambiare la città”.Roma: Di Cola (Cgil), piano rifiuti fermo, Gualtieri cambi idea su termovalorizzatore

Roma , 19 set – (Agenzia Nova) – Sul piano rifiuti per Roma, elaborato dal sindaco Roberto Gualtieri e da attuare con i poteri commissariali del Giubileo, “al sindaco è mancato l’ultimo passo. Ha ammesso di aver sbagliato cambiando il direttore generale di Ama. Adesso siamo al dunque. Bisogna cambiare il piano industriale di Ama perché è un piano ridicolo, che non migliorerà il servizio e non garantirà condizioni di lavoro migliori”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “Sul tema dell’impiantistica abbiamo sempre detto siamo contrari al termovalorizzatore, perché è una scelta che guarda al passato. Ovviamente, come avevamo detto, non avrebbe prodotto nessun risultato in questa consiliatura. E ancora non c’è neanche la gara. Quindi anche i tempi che avevano immaginato si sono rallentati. Ma soprattutto ha distolto la discussione su quello che noi continuiamo a proporre: superare Ama”, ha spiegato.

“Ci aspettiamo – ha proseguito Di Cola – che il sindaco finalmente, dopo due anni, apra un tavolo di discussione per costruire anche a Roma e nel Lazio la prima multiutility dell’economia circolare. Il sindacato non solo è contrario ad alcune scelte dell’amministrazione, ma è lucido sul fatto che non possiamo limitarci a non avere emergenze. In Ama va modificata la governance”. L’azienda tuttavia ha avviato nuove assunzioni di personale. Secondo Di Cola però: “Siamo al mero turn over, con molto ritardo, tra tanti che vanno in pensione e altrettanti che vengono assunti. Sono le assunzioni che abbiamo firmato nel 2019, con la vecchia amministrazione, che però non si potevano fare perché non c’erano i bilanci. Stiamo parlando della normalità. È la stessa cosa che avviene in Comune, si scambia quello che dovrebbe essere la normalità, e cioè che qualcuno va in pensione e qualcun altro viene assunto, come un qualcosa che è un investimento”.

Reddito cittadinanza: Di Cola (Cgil), Gualtieri ha perso occasione per battaglia a governo

Roma , 19 set – (Agenzia Nova) – Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sul reddito di cittadinanza “ha perso un’occasione per fare una battaglia contro i tagli di governo e difendere decine di migliaia di cittadini che si troveranno in difficoltà”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “Le politiche sociali saranno al centro di una delle campagne autunnali, perché il finanziamento che ha Roma è insufficiente e il disagio sociale è in aumento – ha detto –. È una delle tre priorità su cui chiederemo un impegno al sindaco per il nuovo bilancio. Un pezzo di lavoro è stato fatto per garantire l’arrivo fino a fine anno ma sul reddito di cittadinanza l’amministrazione ha perso un’opportunità di fare una battaglia politica nazionale, che è il più grande errore che sta commettendo Gualtieri da sindaco della capitale: non sta difendendo l’interesse dei romani dagli attacchi del governo nazionale”.

Il sindaco di Roma “fa parte dell’Anci – ha aggiunto Di Cola – e avrebbe potuto fare alleanze con altri sindaci o chiedere al presidente della Regione le risorse per aiutare i cittadini in difficoltà. Invece, nascondendosi dietro le difficoltà di bilancio, ha scelto semplicemente di restare a guardare. È grave, perché il disagio sociale è un problema che alla fine tornerà nuovamente sul tavolo del sindaco – ha concluso –. I grandi effetti del taglio del reddito di cittadinanza li vedremo a fine anno, combinati con gli altri tagli, come quello sul bonus energia, che ci sono stati a livello nazionale”.

Governo: Di Cola (Cgil), Gualtieri venga in piazza il 7 ottobre e difenda città dai tagli

Roma , 19 set – (Agenzia Nova) – Sulle risorse, e in particolare sull’esonero sancito da una sentenza per il pagamento dell’Imu per i coniugi che non risiedono nella stessa casa e a cui quindi si applica il principio della prima abitazione, “è impensabile che – in una città dove ci sono decine di migliaia di famiglie in emergenza abitativa, dove ci sono 700 mila persone che guadagnano meno di 15 mila euro l’anno e dove il disagio sociale aumenta – chi ha due case non paghi l’Imu, che è la tassa principe per un ente locale. Ci aspettiamo che il sindaco chieda al governo un correttivo, perché Roma, che ha già delle difficoltà, non può rinunciare a 250 milioni di euro di spesa corrente che si potrebbero utilizzare per fare quello che noi abbiamo definito il Giubileo dei cittadini”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”.

“Bisogna abbassare l’Irpef – ha proseguito Di Cola – a chi paga le tasse e vede diminuire il potere di acquisto, bisogna investire sui servizi sociali per diminuire il disagio sociale e avere risorse per curare la città che non è il centro, la chiamo così perché mi sono stufato di chiamarla periferia. Su questi tre temi che sono tutti politici e fanno capo a una scelta chiara, che sta alla base della manifestazione che noi facciamo il 7 ottobre a Roma, contro l’autonomia differenziata e i tagli di governo, ci sorprenderebbe se il sindaco di Roma non fosse il primo a scendere in piazza con noi per chiedere al governo di fermarsi. Se il sindaco non venisse? In quel caso – ha concluso – avrebbe comunque fatto una scelta. Siamo in un momento in cui non si può più tentennare, bisogna decidere. C’è una piazza che è contro l’autonomia differenziata e un governo che vuole farla: scelga il sindaco da che parte stare”.

Lazio: Di Cola (Cgil), da Rocca ancora nulla su sanità e taglio tasse, è ora dei fatti

Roma , 19 set- (Agenzia Nova) – Riguardo alla rivoluzione della sanità nel Lazio, annunciata dal presidente Francesco Rocca in campagna elettorale, “purtroppo dobbiamo registrare, e questa è una preoccupazione, che la Regione Lazio è abbastanza ferma. Non ci sono leggi che si stanno discutendo. Il tempo passa. Per Rocca è l’ora dei fatti, i cittadini non possono aspettare ancora. Ha davanti due nodi da sciogliere: la sanità e il mancato finanziamento da parte della Regione del fondo taglia tasse con cui si era riuscito ad abbassare le tasse alle famiglie con redditi fino a 40 mila euro”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “Le uniche audizioni che abbiamo avuto in consiglio – ha aggiunto – sono state sui temi del bilancio e per due volte ci hanno spiegato che erano bilanci tecnici, quindi che non c’era nessuna scelta politica”.

“Sono passati oltre sei mesi – ha sottolineato Di Cola – da allora e ancora non troviamo traccia di una scelta politica. Le poche scelte politiche che abbiamo visto sono state quelle di sostenere e aumentare la sanità privata e di limitare le nuove assunzioni. Non registriamo una diminuzione delle liste d’attesa, non registriamo un miglioramento della qualità del servizio, ma registriamo tanti annunci. Il sindacato ha chiesto di discutere un piano sanitario regionale e il rifinanziamento del fondo taglia tasse”.

Roma: Di Cola (Cgil) ancora attacchi a nostre sedi, saranno tutte aperte il 9 ottobre

Roma , 19 set- (Agenzia Nova) – Dopo l’assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma il 9 ottobre di due anni fa si sono verificati in città numerosi altri atti vandalici nelle sedi del sindacato. “E come ormai da nostra tradizione, non ci spaventiamo quando di notte, al buio, qualcuno decide di imbrattare le nostre sedi. Oltre a chiedere alle forze dell’ordine di fare la loro parte, rispondiamo come sappiamo fare: il 9 ottobre apriremo tutte le nostre sedi sul territorio”. Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, in un’intervista ad “Agenzia Nova”. “La Cgil è un luogo di partecipazione, di democrazia e il 7 ottobre saremo in piazza per la Costituzione: perché grazie alla Costituzione esiste il sindacato libero e ci sono i diritti dei lavoratori, quindi il 9 ottobre apriremo tutte le nostre sedi”, ha concluso.

Related Posts

Prenota ora!