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Sociale: Cgil, misura governo Meloni insufficiente contro povertà

La misura introdotta dal governo Meloni contro la povertà è insufficiente. “A Roma sono in arrivo 30mila ‘carte acquisto’ ad altrettanti nuclei familiari, per effetto della misura introdotta dal Governo Meloni con la Legge di Bilancio 2023. Le carte hanno un valore di 382,50 euro e per beneficiarne si richiede il possesso di un Isee al di sotto dei 15mila euro e di non essere percettori di qualsiasi misura pubblica di sostegno o integrazione al reddito, come la Naspi, la dis-coll, la cassa integrazione, l’indennità di mobilità, il reddito d’inclusione o di cittadinanza”. Lo dichiara, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.
“La misura introdotta dal Governo Meloni per il contrasto alla povertà – continua la nota – nei fatti è insufficiente, sia perché si sceglie di escludere chiunque già percepisca una misura di sostegno, il cui valore non consente di far fronte all’aumento del caro vita, sia per l’esiguo numero di nuclei che ne beneficeranno. Ricordiamo che nella Città metropolitana di Roma oltre il 60 per cento dei nuclei familiari che nel 2022 ha richiesto l’attestazione l’Isee si trova al di sotto della soglia dei 15 mila euro: parliamo di oltre 450 mila nuclei familiari che risiedono principalmente nel comune di Roma. Il risultato è che la misura taglia fuori oltre il 90 per cento delle famiglie in difficoltà. Per superare la crisi e sostenere chi vive in povertà servono sostegni più forti e concreti”, conclude il sindacato. (Rer)

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