Dopo lo sciopero del 17 luglio, “che ha registrato una grande adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, il 24 luglio si terrà una nuova giornata di mobilitazione nel settore del Crm/Bpo, i call center e i servizi esternalizzati che gestiscono le relazioni con i clienti per conto di altre aziende. È prevista un’astensione dal lavoro di due ore a fine turno per il personale full-time e di un’ora per quello part-time.” Lo dichiarano in una nota la Cgil di Roma e Lazio e la Slc Cgil di Roma e Lazio.
“La mobilitazione – prosegue la nota – si inserisce nella cornice dello sciopero nazionale proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil dal 13 al 27 luglio 2026 e prevede anche il blocco degli straordinari, per denunciare il silenzio del Governo di fronte a un settore che sta collassando e l’assenza di risposte da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Soltanto a Roma sono almeno 1.200 le lavoratrici e i lavoratori che rischiano di perdere il posto da un giorno all’altro, perché le aziende decidono unilateralmente di introdurre sistemi di automazione e intelligenza artificiale senza alcuna regola, riducendo i volumi di lavoro e comprimendo ulteriormente salari e diritti attraverso appalti al massimo ribasso. Nonostante gli ammortizzatori sociali pesino già da mesi sulle buste paga, le lavoratrici e i lavoratori continuano a mobilitarsi con forza. Per questo chiediamo a Roma Capitale e alla Regione Lazio un autorevole intervento nei confronti del Governo, affinché sia garantita la continuità occupazionale e reddituale di migliaia di persone che, con professionalità e impegno, assicurano servizi di assistenza e supporto”, concludono la Cgil di Roma e Lazio e la Slc Cgil di Roma e Lazio.
