Close

Caldo: Di Cola (Cgil), a Roma 1 lavoratore su 4 esposto a rischio, 2 luglio incontro con Regione

“Da quanto abbiamo attivato il nostro numero verde 800 772 322 sono arrivate numerose richieste di assistenza e segnalazioni di mancato rispetto dell’ordinanza regionale che tutela le lavoratrici e i lavoratori di alcuni comparti dai rischi del caldo estremo. Anche ieri, 24 giugno, durante un nostro sopralluogo assieme a Greenpeace abbiamo riscontrato come anche nelle ore più calde le attività lavorative non sono state sospese mettendo seriamente a rischio salute e sicurezza”. Lo comunica in una nota il Segretario Generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola.

“Non solo è paradossale che in presenza di condizioni climatiche che mettono a repentaglio la vita delle persone non si faccia di più per chi lavora, è anche inaccettabile che, di fronte a temperature estreme e a un provvedimento regionale in vigore già da un mese, ci siano ancora troppe persone costrette a dover lavorare. – prosegue la nota – Il prossimo 2 luglio si svolgerà un nuovo incontro con il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che su questo tema ha dimostrato la propria attenzione, a cui ribadiremo le nostre proposte per rafforzare l’ordinanza, estenderla ad altri settori ad oggi esclusi e garantirne il pieno rispetto e in cui chiederemo di colmare anche le mancanze del Governo Meloni che lascia troppe lavoratrici e lavoratori a dover scegliere tra il diritto alla salute e la necessità di portare a casa un reddito. La situazione dei rider, infatti, conferma quanto sia urgente intervenire anche sul piano delle tutele economiche e contrattuali, perché senza misure di sostegno al reddito e senza il pieno riconoscimento dei diritti, l’ordinanza rischia di restare inefficace proprio per chi è più ricattabile”.

“Ci aspettiamo che oltre alla Regione Lazio, anche il Comune di Roma, particolarmente interessato dall’intensità delle isole di calore, faccia la sua parte. Nella Capitale in questi giorni sono almeno 425 mila le lavoratrici e lavoratori che si trovano in contesti lavorativi nei quali il rischio da calore è altrettanto elevato. Per queste ragioni ribadiamo la necessità di rafforzare immediatamente i controlli sul rispetto dell’ordinanza e di estendere le misure di tutela ai lavoratori e alle lavoratrici che oggi continuano a essere esposti e ulteriori interventi di sostegno, affinché nessuno sia lasciato solo di fronte all’emergenza caldo”, conclude la nota.

Related Posts