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Lavoro, Cgil: incontrata Regione Lazio su salute e sicurezza operatori igiene ambientale

“Sì è svolto ieri, 14 luglio, l’incontro con l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni, richiesto a seguito dell’incidente mortale avvenuto a Mirko De Persiis, operatore della raccolta rifiuti a Valmontone”. Cosi, in una nota, la Cgil Roma e Lazio, la Fp Cgil Roma e Lazio, la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli e la Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli. “Nell’incontro abbiamo chiesto all’assessore di strutturare una cabina di regia, insieme all’Anci Lazio – la quale purtroppo oggi non era presente – per condividere le modalità con cui bandire le gare in termini di dotazioni tecnologiche dei mezzi degli operatori in materia di salute e sicurezza, affinché la raccolta venga effettuata con due operatori anziché uno. Un’organizzazione del lavoro che, oltre ad essere più sicura – aggiungono i sindacati -, consentirebbe di diminuire l’impatto fisico sulle lavoratrici e sui lavoratori, che sono sempre più soggetti a un numero impressionante di incidenti e di malattie professionali”.

“Per questo è fondamentale che sia realizzato un bando tipo regionale, in cui sia previsto lo stop al mono operatore, rafforzamento degli obblighi Dpi, mezzi, formazione, rotazione mansioni, linee guida e della clausole sociale rafforzata e soglia inderogabile di tutela dei diritti. Inoltre, abbiamo chiesto sia di aggiornare lo studio regionale sugli infortuni, le malattie professionali e condizioni di lavoro nel Lazio relativo all’ultimo biennio, la costituzione di un osservatorio permanente con Inail, Asl, sindacati e gestori, con dati pubblici e trasparenti e campagne educative regionali sul conferimento sicuro e rispetto degli operatori. Infine, abbiamo evidenziato la necessità di convocare una riunione del tavolo sulla sicurezza già istituito con Inail, Inps, Itl e tutti i soggetti istituzionali coinvolti Anci Lazio per affrontare concretamente la situazione, a partire da anche da audit e verifiche reali, sanzioni per le aziende inadempienti e strumenti di revoca”, concludono Cgil Roma e Lazio, la Fp Cgil Roma e Lazio, la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli e la Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli.

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