Il 12 aprile, a Roma, in piazza Orazio Giustiniani (ex Mattatoio a Testaccio), alle ore 9:30, “si terrà una grande iniziativa in vista dei referendum dell’8 e del 9 giugno. L’obiettivo è chiaro: dire basta alle morti sul lavoro e riportare al centro il tema della sicurezza e della salute per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Le testimonianze dirette dei parenti delle vittime e delle persone che hanno subito gravi infortuni si alterneranno a quelle di chi si occupa di sicurezza sul lavoro, per denunciare le criticità esistenti e lavorare a soluzioni concrete”. È quanto si legge in una nota della Cgil di Roma e del Lazio.
“L’ultimo rapporto annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativo al 2024 evidenzia un quadro preoccupante: nonostante un numero maggiore di ispezioni rispetto al 2023, le irregolarità accertate sono aumentate molto di più in proporzione, segno di un peggioramento delle condizioni di lavoro, sfruttamento e rischio per le lavoratrici e i lavoratori. Nel Lazio, le ispezioni effettuate sono state 13.595, di cui 4.097 nel settore delle costruzioni e 2.127 nei servizi di alloggio e ristorazione. L’aumento delle irregolarità riguarda tutti i settori produttivi (agricoltura, industria, edilizia, terziario) con un tasso complessivo del 79,4 per cento (rispetto al 78,6 per cento del 2023)”, spiega ancora.
“Continuano a crescere le irregolarità nel trasporto e magazzinaggio (81,6 per cento), nelle costruzioni ( 80,9 per cento ) e manifattura (77,8 per cento), nell’agricoltura, nella silvicoltura e pesca (76,7 per cento), estrazione mineraria (50 per cento contro lo 0 del 2023), attività artistiche, sportive, intrattenimento (77,4 per cento, in crescita dal 58,3 per cento nel 2023). Su 9.978 lavoratrici e lavoratori ispezionati, ben 9.251 hanno subito violazioni in materia di salute e sicurezza. Di questi, 8.111 casi riguardano i settori dell’edilizia (+2.584 rispetto al 2023) e del terziario (+2.847). Il fenomeno del lavoro nero continua a crescere, con 1.419 violazioni accertate (+145 rispetto al 2023), in particolare nei settori del terziario, edilizia e agricoltura. Anche le violazioni sull’orario di lavoro sono aumentate, passando da 235 nel 2023 a 255 nel 2024 (+20). È sconcertante inoltre che, mentre le tragedie sul lavoro aumentano così come le malattie professionalo, il numero complessivo di ispettori (Inl, Carabinieri, Inps, Inail) sia diminuito a livello nazionale (-3,8 per cento). In pratica 183 ispettori in meno rispetto all’ anno precedente che stanno incrementando notevolmente la produttività, confermando le denunce delle lavoratrici e dei lavoratori che da tempo dicono che sono sotto pressione e temono la paralisi dell’attività ispettiva. Una situazione vergognosa, che abbiamo già denunciato alla Regione Lazio e sul quale si è aperto un confronto per definire il personale ispettivo mancante e arrivare così a coprire i buchi di organico. Il 12 aprile saremo in piazza per ribadire con forza che la sicurezza sul lavoro non è un’opzione, ma un diritto fondamentale”, conclude la Cgil di Roma e del Lazio.
