Numerosi beneficiari dell’assegno di inclusione di Roma “si sono visti sospendere il sostegno a causa di un problema dell’algoritmo impiegato dall’Inps. Questo grave disservizio, che priva molte persone fragili del necessario sostegno economico, è inaccettabile e richiede un’azione urgente”. È quanto si legge in una nota della Cgil Roma e Lazio.
“Abbiamo immediatamente informato l’assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale, che si è prontamente attivata presso il Ministero per risolvere la situazione, alla quale riconosciamo e apprezziamo il suo impegno. Tuttavia – spiega il sindacato – non possiamo esimerci dal condannare con fermezza la gestione dell’Inps in questa vicenda. L’assegno di inclusione, introdotto dal governo Meloni, si è dimostrato fin dall’inizio una misura insufficiente e inadeguata, come avevamo già sottolineato al momento della sua introduzione.
Ora, a causa di questo blocco, i beneficiari dovranno attendere fino a novembre per ricevere il sostegno economico, sempre che l’Inps riesca a risolvere il problema in tempo. Chiediamo con urgenza l’adozione di una misura straordinaria per erogare immediatamente gli assegni sospesi e per non abbandonare le persone più fragili senza alcun sostegno. È fondamentale che le tutte le istituzioni si attivino per garantire la dignità e il benessere di tutti i cittadini”, conclude la nota della Cgil Roma e Lazio.
