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Lazio: Di Cola (Cgil), il 17 novembre in piazza contro politiche fiscali Regione

“Ancora una volta leggiamo una ricostruzione slegata dalla realtà sulle politiche fiscali portate avanti della Regione Lazio. È un fatto, non ci stancheremo di ripeterlo, che dal primo gennaio 2024 aumenti la pressione fiscale per la maggioranza delle lavoratrici, dei lavoratori e di chi è in pensione. Non è propaganda, è matematica e non c’è narrazione che tenga”. Lo dichiara, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola.
“Il motivo – aggiunge – è il mancato rifinanziamento da parte della Giunta del fondo “taglia tasse” che consentiva l’applicazione dell’aliquota dell’addizionale regionale del 1,73 per cento sui redditi tra i 15 mila e i 35 mila e riconosceva un’indennità una tantum di 300 euro per i redditi compresi tra i 35mila e i 40mila come compensazione dell’aumento delle spese energetiche per le famiglie.
La Cgil di Roma e Lazio – sottolinea il segretario – ha deciso di non firmare un testo, ben lontano dal definirsi accordo, che rimanda la discussione al prossimo anno e nel frattempo legittima una stangata che per una famiglia può superare i 600 euro. Su questo tema non faremo un passo indietro. Il 17 novembre è sciopero generale anche contro le scelte sbagliate di Rocca che ha messo le mani in tasca ai cittadini. Siamo abituati a firmare solo accordi che migliorano le condizioni reali di vita delle persone.
In tutto questo dispiace rilevare che un’importante organizzazione confederale scelga come interlocutori organizzazioni sindacali ben lontane dalla tradizione e dalle pratiche del sindacato confederale”, conclude Di Cola. (Com)

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