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Scuola: Cgil Roma, con accorpamento istituti proseguono tagli da governo e Regione Lazio

Roma , 04 ott – (Agenzia Nova) – La Regione Lazio “ha respinto oggi un ordine del giorno dell’opposizione a firma della consigliera Eleonora Mattia del Pd attestante la richiesta di impegno da parte dell’ente a porre in essere iniziative per scongiurare l’accorpamento degli istituti scolastici nel Lazio, stante la norma sul dimensionamento introdotta nella legge di Bilancio 2022. La norma prevede per il prossimo anno scolastico una perdita per il Lazio di 37 direzioni sino ad arrivare a 53 complessivi nel triennio 2024-2027”. Lo affermano in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, e Alessandro Tatarella, segretario generale della Flc Cgil di Roma e del Lazio. “La Regione Lazio dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali di categoria – precisa Tatarella – conferma la linea di continuità col governo a suon di tagli alla rete scolastica nazionale e regionale. La misura colpirà gli organici già precari e in misura molto ridotta rispetto al fabbisogno formativo. Fare cassa sulle lavoratrici e lavoratori della scuola – aggiunge – un segnale negativo su un sistema già gravemente colpito da anni di politiche superficiali e poco lungimiranti, che non hanno affrontato le vere emergenze quali le classi pollaio, la sicurezza degli edifici, i trasporti e l’investimento nella didattica”.

“Si tratta – aggiunge Di Cola – di un messaggio preoccupante da parte della Regione Lazio ai lavoratori, agli studenti e alle famiglie. Una presa d’atto di politiche nazionali che nulla hanno a che vedere con il contrasto alla dispersione e in totale controtendenza alle reali esigenze di saperi e conoscenza di cui le nostre province hanno bisogno. Il Lazio soffre, non da oggi, di investimenti carenti sul tempo scuola e sulle infrastrutture scolastiche nelle aree periferiche e rurali, che verranno gravemente colpite dalla riduzione prevista dal dimensionamento. Questa preoccupante presa di posizione da parte della Regione Regione – concludono Di Cola e Tatarella – è un motivo in più che da’ ragione e rafforza le rivendicazioni che porteremo in piazza nella grande manifestazione nazionale di sabato 7 ottobre ‘La via maestra. Insieme per la Costituzione’, convocata dalla Cgil e da più di 100 associazioni per chiedere il rispetto della Costituzione, forti investimenti sul lavoro e sui diritti e ribadire un secco ‘No’ all’autonomia differenziata”.

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