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Lazio: Di Cola (Cgil), no accordi con cui si aumentano tasse su lavoratori e pensionati

Roma, 20 ott (Agenzia Nova) – “Si è concluso il confronto con la Regione Lazio sull’addizionale regionale all’Irpef. Abbiamo deciso di non sottoscrivere l’accordo con cui si accetta l’aumento della pressione fiscale sulle cittadine e sui cittadini a partire dal primo gennaio 2024. La Regione Lazio, infatti, ha definitivamente deciso di azzerare il fondo taglia tasse di oltre 300 milioni di euro”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola. “Davanti al perdurare della crisi economica, generata dall’inflazione, e la perdita del potere d’acquisto, che negli ultimi due anni ha bruciato 6.700 euro procapite – continua – abbiamo chiesto misure che potessero sostenere le famiglie con redditi medio bassi, a partire dal rifinanziamento del fondo taglia tasse. Fondo che ha consentito nel 2023 di applicare l’aliquota dell’1,73 per cento di addizionale regionale all’Irpef per i redditi tra i 15mila euro e i 35 mila anziché l’aliquota del 3,33 per cento, e un’indennità una tantum di 300 euro per i redditi fino a 40.000 euro per compensare il caro bollette. La scelta di non rifinanziare il fondo produrrà quindi un aumento, fino a 320 euro dell’addizionale per quasi due milioni di lavoratori e pensionati del Lazio, che per una famiglia si traduce in una stangata che può raggiungere i 640 euro. Per queste ragioni non avalliamo scelte socialmente ingiuste e non progressive, che renderanno i cittadini del Lazio i più tassati d’Italia e non resteremo fermi davanti a chi mette le mani in tasca ai lavoratori e ai pensionati che già stanno pagando il prezzo della crisi”, conclude Di Cola. (Com)

©️ Agenzia Nova – Riproduzione riservata

 

 

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