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Partecipate: Cgil Roma, in Zetema contratti impropri, eliminare precarietà

Rispetto all’utilizzo nella società capitolina Zetema “di contratti impropri, sottoscritti da organizzazioni non rappresentative, che invece che dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori non fanno altro che generare ulteriore precariato” la Cgil e la Fp Cgil di Roma e del Lazio in una nota ricordano che “nel 2018” il sindacato confederale “ha proclamato un primo stato di agitazione del personale di Zetema perché si arrivasse al superamento della delibera 58/2015 sul blocco delle assunzioni, esteso alle partecipate di Roma Capitale, e più volte ha chiesto, inascoltata, all’amministrazione comunale un piano assunzionale nella più grande azienda dei servizi culturali pubblici.

Il sindacato – prosegue la nota – si è impegnato negli ultimi quattro anni con reiterate denunce all’osservatorio del Comune e all’ispettorato del Lavoro per portare alla luce la condizione di lavoro precario e senza diritti di chi opera senza tutele nei servizi museali, turistici e nelle Biblioteche di Roma Capitale. Le nuove proteste organizzate dalla Fp Cgil lo scorso autunno contro la gestione aziendale della passata amministrazione sono confluite in un nuovo stato d’agitazione del personale. Proprio la grande adesione dei lavoratori a sostegno delle iniziative del sindacato ha portato il neo amministratore di Zetema, tra i suoi primi atti, alla definizione della pianta organica dei servizi al pubblico e alla condivisione di un primo concorso che partirà subito dopo l’estate per reintegrare il personale fuoriuscito negli anni.

Per questo – conclude la nota – è ancora più urgente dare seguito al patto con il Comune di Roma già prospettato a settembre al sindaco Gualtieri per eliminare la precarietà e rilanciare le politiche occupazionali della città”.

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