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Rapporto Cgil e Federconsumatori sui servizi, bocciati trasporti e rifiuti, 5,1 e 4,8 i voti medi

La qualità del trasporto e della raccolta rifiuti a Roma è insufficiente. Più precisamente tra 4,8 (rifiuti) e il 5,1 (trasporti). È l’esito restituito da “Trasporti&Rifiuti, stato dei servizi 2022”, l’indagine svolta dalla Cgil di Roma e Lazio insieme a Federconsumatori focalizzata su questi due servizi pubblici. L’analisi è avvenuta consultando un campione di 823 cittadini (per i trasporti) tra i 16 e gli 85 anni per i trasporti e 801 cittadini (per i rifiuti) sempre della stessa fascia di età tra il 26 aprile al 27 maggio scorso.

“Il risultato emerso restituisce un livello del servizio rifiuti e trasporti considerato insufficiente dai cittadini:5,1 il voto dato dai romani interpellati al servizio trasporti e 4,8 alla raccolta dei rifiuti”, scrivono sindacato e Federconsumatori. I cittadini di Roma “sembrano nutrire una speranza solo leggermente più robusta dello stesso periodo dello scorso anno rispetto a un possibile miglioramento della qualità dei servizi”.

La convinzione prevalente è “che i livelli dei servizi non potranno che peggiorare oppure, nel migliore dei casi, restare invariati (oltre l’80% dei romani sui trasporti e quasi il 90% sui rifiuti)”. Il trasporto viene considerato troppo lento, affollato e ancora poco pulito. In una giornata media, quasi il 90% dei cittadini impiega quasi un’ora (tra andata e ritorno) sui mezzi pubblici e oltre il 75% resta in attesa per un tempo che va dai 20 minuti e all’ora circa. Il 56,3% degli interpellati deve percorrere almeno 500 metri per raggiungere la fermata più vicina, il 65,2% attende quasi mezzora il mezzo pubblico e il 62,3% trascorre più di un’ora negli spostamenti con bus o metro. Puntualità nella frequenza (32,8%), più corsie preferenziali (22,1), pulizie (17,2) e rinnovo della flotta (12,6) sono le prime quattro priorità per i cittadini. Passando alla raccolta dei rifiuti, il risultato è ancora peggiore.

Il 90% dei romani considera che “a qualità di questo servizio “è destinata a restare invariata o a peggiorare nel futuro, perché- sintetizzano Cgil e Federconsumatori- la principale criticità riscontrata è la frequenza della raccolta: valutata ancora troppo scarsa e con la conseguenza che i cassonetti restano pieni”.

Il 61,3 degli interpellati ha detto di vedere rifiuti fuori dai cassonetti per 15/20 giorni e secondo il 38,1% c’è una “enorme” differenza nel servizio tra centro e periferia. Svuotare i cassonetti (62,5%), pulire le strade (25,3), potenziare la raccolta porta a porta (6,4%) e rinnovare la flotta dei mezzi dell’Ama (5,8) sono le priorità. Tra i pochi aspetti positivi emersi nell’indagine, il dato per cui i romani ritengono di pagare per il trasporto un prezzo sufficiente e reputano il servizio sufficientemente ramificato e collegato.

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