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Migranti: Cgil, sempre ai margini e primi a risentire degli effetti della pandemia

“È stato presentato ieri ‘l’Osservatorio sulle Migrazioni a Roma e nel Lazio – Diciassettesimo rapporto’, curato dall’Idos, che restituisce un quadro completo e articolato della presenza dei migranti nel Lazio e nella Capitale, ma, soprattutto, parla di Roma e del Lazio, della pandemia e dei suoi effetti sociali ed economici, in particolare per le persone immigrate”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Il segretario della Cgil di Roma e Lazio Eugenio Ghignoni, che ha partecipato all’evento, – continua la nota – ha ribadito che nonostante gli immigrati rappresentino una componente stabile a livello demografico, scolastico, occupazionale, economico, restano sempre ancora ai margini, faticano ad emanciparsi dai soliti ruoli loro assegnati e, in occasione di gravi crisi economico-sociali, sono tra i primi a risentirne”.

“È quanto è accaduto con la pandemia che, trasversalmente ai vari ambiti sociali, ne ha ulteriormente indebolito le condizioni: nel lavoro, nell’accesso ai servizi e alla tutela della salute, nella scuola, nella formazione, persino nella socialità. Lo dimostrano le perdite di competenze rilevate tra gli studenti provenienti da contesti migratori e la scomparsa di molti alunni con cittadinanza straniera dai gradi più bassi della scuola; la forte riduzione di corsi di italiano nei quartieri ad alta presenza immigrata; la domanda emergente di doposcuola da parte di alunni figli di immigrati; la perdita di occupazione molto più elevata tra gli stranieri, il lavoro nero; il caporalato; gli infortuni sul lavoro”.

“Ghignoni ha sottolineato – precisa la nota – quanto siamo peggiorate le condizioni sociali e sanitarie delle circa 14mila persone che nella Capitale vivono per strada o in situazioni abitative di seria precarietà, tra cui è elevata la percentuale di migranti, soprattutto richiedenti asilo e rifugiati. Ha ribadito inoltre la necessità di colmare i ritardi nelle pratiche dello sportello unico per l’immigrazione (sanatoria, ricongiungimenti familiari e così via) e trovare le soluzioni per tutte le problematiche legate all’iscrizione anagrafica dei cittadini immigrati. Ha ricordato infine la necessità di facilitare la partecipazione democratica degli immigrati a partire dall’attivazione della consulta degli immigrati del Comune di Roma”.

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