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Disabilità gravissima, cosa cambia con le nuove linee guida della Regione Lazio

Dalle pagine della stampa si è letto in questi giorni del problema che le persone con disabilità gravissima e le loro famiglie stanno denunciando e cioè che il contributo, o l’assegno di cura risultano ridotti rispetto all’anno precedente e non si capiscono i motivi della diminuzione dell’importo.

Condividendo la preoccupazione delle persone che sono coinvolte che già vivono una condizione di grandissimo disagio, tentiamo di capire cosa stia succedendo e riavvolgiamo il nastro dell’ultimo anno, per ripercorrere le tappe di una vicenda costellata di difficoltà che aggravano le già difficili condizioni delle persone con disabilità gravissima e delle loro famiglie.

Nel dicembre scorso la Giunta Regionale ha approvato la Delibera 897 del dicembre 2021, con cui sono state aggiornate le Linee Guida sui servizi alla disabilità gravissima rispetto a quelle dell’anno precedente, una modifica che è risultata urgente e inevitabile perché le persone che avevano fatto domanda non ricevevano il contributo e non potevano accedere a questo strumento di sostegno importantissimo. Inoltre a tutti i beneficiari veniva riconosciuto lo stesso contributo indipendentemente dalla reale situazione vissuta e dall’intensità del bisogno contraddicendo il principio della personalizzazione dell’intervento. 

Non è una novità purtroppo per coloro che vivono una tale condizione di difficoltà, trovare ostacoli lungo il percorso per accedere ai servizi, una situazione che non è più accettabile.

Nella Capitale, ad esempio, nel 2021 su 3.165 richiedenti i contributi per la disabilità gravissima, rimanevano esclusi ancora a maggio, circa 700 richieste pur avendo i requisiti, analoga situazione si era verificata per l’anno precedente, un vero stillicidio.

Ai tavoli di confronto richiesti sia a livello regionale che comunale la richiesta continua di CGIL CISL e UIL, FISH LAZIO, Associazioni e Forum Terzo Settore, è stata quella di aumentare le risorse e di monitorare la situazione in tutta la regione per poter dare la possibilità di accedere al contributo a tutti coloro che ne avessero i requisiti. La Regione Lazio ha aumentato con risorse proprie per il triennio 2020/2022 il budget previsto dalla ripartizione di risorse nazionali ma in un continuo rimpallo di responsabilità con il Comune non si riuscivano ad assecondare

le richieste delle famiglie che fino alla fine sono rimaste in attesa che Roma Capitale integrasse con proprie risorse. Dobbiamo a tal fine ricordare anche gli stanziamenti messi a disposizione attraverso il Bonus E-Family non autosufficienza, che hanno consentito alle famiglie la disponibilità di un budget aggiuntivo per le loro necessità assistenziali.

Le linee guida regionali aggiornate dunque a dicembre 2021 con una serie incontri con CGIL, CISL e UIL LAZIO, FISH LAZIO, Associazioni e Forum Terzo Settore hanno introdotto importanti cambiamenti, sulla semplificazione della presentazione delle domande, sui criteri di ripartizione delle risorse ai distretti, correlati alla necessità di risposta al bisogno reale delle persone, quindi tenendo in considerazione il numero delle domande per la disabilità gravissima. Inoltre è stata introdotta la modulazione del contributo in cui si tiene conto dei servizi/trasferimenti economici cui l’utente beneficia (nell’ottica del budget di salute) e delle condizioni economiche ISEE.

L’obiettivo importantissimo e unico, è stato di garantire una maggiore equità e l’accesso allo strumento, rispettando la continuità del servizio e cercando di favorire l’ingresso al contributo delle persone in lista di attesa .

E’ innegabile che ora, alla luce anche delle difficoltà manifestate da persone e associazioni, si deve monitorare l’applicazione del sistema, e il corretto utilizzo dei criteri delle linee guida dei Distretti. E’ innegabile che, a fronte di un aumento esponenziale delle richieste del contributo, si devono investire più risorse a tutti i livelli, si deve accompagnare questo strumento di sostegno ad una vera riorganizzazione dei servizi alla persona e arrivare ad percorso semplificato per accedervi; qui purtroppo la lista delle richieste sarebbe molto lunga .

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