La Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl del Lazio e la Uil del Lazio hanno richiesto un incontro urgente al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a seguito dei gravi incidenti sul lavoro avvenuti negli ultimi giorni. E’ quanto si legge, in una nota, delle organizzazioni sindacali. “Un lavoratore è morto schiacciato da un cancello a Guidonia, uno studente è rimasto gravemente ferito a Rieti durante un’attività in Pcto e un operaio è precipitato per due piani all’interno di un montacarichi alla stazione Termini di Roma”, scrivono Cgil, Cisl e Uil regionali al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Questi tragici eventi “fanno seguito a un 2024 drammatico, in cui 107 persone hanno perso la vita sul luogo di lavoro nel Lazio. Un incremento di 18 vittime rispetto al 2023 che fa della nostra regione la peggiore in Italia per l’aumento delle morti sul lavoro, mentre gli infortuni denunciati hanno superato la soglia dei 41mila casi”.
“Non si tratta solo di tragiche fatalità – sottolineano Cgil, Cisl e Uil –. Tutto ciò è sintomo del sistematico disinteresse verso la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che coinvolge una parte significativa del tessuto produttivo ed economico della nostra regione. Al contempo registriamo, con forte disappunto, una preoccupante sottovalutazione del problema anche da parte dell’assessorato regionale competente che in prima istanza dovrebbe dare risposte”.
“Per queste ragioni – concludono i sindacati – chiediamo con urgenza un incontro sulle politiche di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dal Piano strategico regionale 2025/2026 in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dal rifinanziamento della legge regionale 11/2022 sulle disposizioni per la promozione della salute, della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo”, conclude la nota dei sindacati.
