Roma, 23 dic 12:33 – (Agenzia Nova) – L’inaugurazione di Piazza Pia “segna, simbolicamente, la fine dei cantieri legati alle opere giubilari e lo fa dimostrando che è possibile fare bene e presto e, soprattutto, con zero morti sul lavoro. Che nei cantieri del Giubileo non ci siano stati infortuni mortali non è frutto della fortuna ma di un modello virtuoso per la realizzazione di opere pubbliche, frutto dell’azione sindacale e della capacità delle istituzioni del territorio di ascoltare le ragioni del mondo del lavoro” Lo dichiarano in una nota il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, e il segretario generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Benedetto Truppa. “A novembre 2023 – aggiungono – infatti, abbiamo condiviso con il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in qualità di commissario straordinario di governo un protocollo d’intesa che escludeva dalle gare d’appalto i massimi ribassi e i subappalti a cascata, potenziava gli strumenti e le risorse per formazione e la sicurezza in cantiere e introduceva norme aggiuntive in termini di trasparenza, legalità e coinvolgimento del sindacato nelle scelte”.
“A un anno di distanza – sottolineano Di Cola e Truppa – gli effetti positivi di questo modello hanno permesso anche di evidenziare nodi da sciogliere su cui abbiamo ottenuto l’impegno del Commissario Straordinario, come anche della Prefettura, di affrontarli per rafforzare le tutele dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Tutto questo avviene in pieno contrasto con le scelte sbagliate del governo nazionale che vuole modificare il Codice degli Appalti facendoci ripiombare in un passato fatto di dumping, concorrenza sleale, assenza di trasparenza e mancanza di tutele e diritti per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti negli appalti. Anche per queste ragioni ci aspettiamo che con il nuovo anno si dia seguito all’attuazione dell’intesa firmata a luglio scorso sull’estensione a tutte le opere pubbliche del Comune di Roma dei contenuti del protocollo sulle opere giubilari, come anche sulle altre azioni per fare del Giubileo un’occasione per riqualificare il mercato del lavoro della Capitale contrastando la precarietà e il lavoro povero”, concludono Di Cola e Truppa. (Com)
