Roma, 26 nov 15:27 – (Agenzia Nova) – Venerdì 29 novembre, a partire dalle 17, “saremo davanti al Teatro dell’Opera di Roma con un volantinaggio per sensibilizzare il pubblico sulle condizioni di lavoro e per denunciare gli effetti devastanti che la Legge di Bilancio del Governo Meloni avrà sulle Fondazioni Lirico-Sinfoniche”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola.
In una nota, Di Cola spiega: “Meno di 5 euro lordi per un’ora di lavoro. È quello che percepiscono i mimi al Teatro dell’Opera di Roma, una delle istituzioni più importanti e rappresentative nel panorama della lirica. Parliamo di professionisti che svolgono tutte quelle azioni sceniche, coreografiche e interpretative che non richiedono l’uso della parola. Per una produzione di un mese, tra prove e repliche, il loro compenso netto si ferma a 500 euro. Questa situazione – aggiunge – è il risultato sia dell’assenza di una legge nazionale sul salario minimo sia dell’inerzia delle istituzioni locali, che non hanno attuato interventi adeguati nonostante le nostre richieste. A queste retribuzioni da fame si aggiungono condizioni di lavoro degradanti. La mancanza di orari definiti e giornate di prova prestabilite rendono impossibile conciliare vita privata e professionale”.
“Le lavoratrici e i lavoratori – sottolinea Di Cola – sono spesso costretti a cambiarsi e truccarsi nei corridoi, senza camerini adeguati, in spazi privi di privacy e in condizioni ignienico-sanitarie discutibili. Inoltre, pur essendo inquadrati come autonomi, nei fatti non lo sono, rimanendo esclusi da ogni diritto tipico del lavoro dipendente, come l’indennità per malattia. Venerdì 29 novembre, a partire dalle 17, saremo davanti al Teatro dell’Opera di Roma con un volantinaggio per sensibilizzare il pubblico sulle condizioni di lavoro e per denunciare gli effetti devastanti che la Legge di Bilancio del Governo Meloni avrà sulle Fondazioni Lirico-Sinfoniche. Chiederemo al Comune di Roma e alla Regione Lazio, soci della Fondazione, un confronto urgente per affrontare questi problemi e dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori”, conclude Di Cola. (Com) ©️ Agenzia Nova – Riproduzione riservata
