Roma, 12 ago 09:37 – (Agenzia Nova) – Dal primo luglio all’interno della Procura e del Tribunale di Roma “non si svolgono le attività di supporto della gestione dell’iter degli atti processuali”. Così in una nota, la Cgil, la Fiom Cgil Roma e il Nidil Cgil di Roma e del Lazio. “Nel recente cambio appalto, infatti,- continua la nota – l’azienda aggiudicatrice sta continuando a proporre, con forme sempre più pressanti, alle lavoratrici e ai lavoratori un Ccnl più svantaggioso, rapporti di lavoro a tempo determinato, part time e inquadramenti più bassi. Per questo a oltre 20 lavoratrici e lavoratori, dipendenti a tempo indeterminato, determinato e in somministrazione pende ora una procedura di licenziamento collettivo. Ma senza arrendersi stanno conducendo una vera e propria battaglia di civiltà per vedersi riconosciuti il diritto alla continuità occupazionale, al salario e il giusto riconoscimento delle competenze acquisite in circa 25 anni di attività. Troviamo inaccettabile che un ente pubblico come il Ministero della Giustizia, in un settore così delicato, ricorra a gare al ribasso sui diritti normativi e retributivi delle persone, in una logica tutta economicistica dove le qualità professionali, la fedeltà allo Stato e lo spirito di servizio diventano elementi di cui non tenere conto nella maniera più assoluta. Continueremo a mobilitarci a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori affinché il Ministero della Giustizia intervenga a tutela della qualità delle condizioni di lavoro e del servizio”.
