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VII Congresso Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola eletto Segretario Generale

Natale Di Cola è il nuovo segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio. Di Cola è stato eletto stasera dall’Assemblea Generale, riunita presso il Centro Congressi Frentani, e succede a Michele Azzola, cui l’Assemblea Generale ha rivolto un caloroso applauso per il lavoro svolto alla guida della Cgil regionale a partire dal 2016.

Siciliano, 39 anni, in Cgil dal 2008, Di Cola è stato segretario organizzativo e, dal 2012, segretario generale della Fp Cgil regionale. In questa veste ha affrontato vertenze importanti per la città e la regione, a partire dal primo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Roma, nel 2015, per sbloccare l’impasse del mancato rinnovo del contratto decentrato dei dipendenti capitolini, per occuparsi poi dei grandi fallimenti nella sanità privata accreditata del Lazio, come Idi e Fatebenefratelli.

In un periodo di forte instabilità amministrativa e grandi inchieste, come quella di Mafia Capitale, ha portato avanti denunce e messo in campo azioni di tutela dei lavoratori delle società partecipate e del sistema degli appalti coinvolti. Ha svolto un importante ruolo a sostegno del rinnovo dei contratti pubblici e del rilancio della pubblica amministrazione. Dal 2019 fa parte della segreteria della Cgil di Roma e del Lazio per assumerne oggi la guida.

“Viviamo in un’epoca in cui il lavoro, quel lavoro ‘che eleva gli uomini e li rende migliori e li affratella’, per usare le parole di Giuseppe Di Vittorio, è messo a dura prova- ha detto Natale Di Cola nella sua dichiarazione programmatica- E allora la nostra missione sarà prendercene cura, rimettendolo al centro del nostro agire. Perché, come dice il nostro slogan, ‘Il lavoro crea il futuro’. Vorrei che la Cgil diventasse il luogo in cui l’idea migliore sia quella che ci porta avanti tutti e dove chi cambia idea o media sull’idea avanzata da altri, riconoscendone la bontà, diventi un esempio da seguire. Dove tutte e tutti si rispettino e siamo solidali gli uni con gli altri. In questa fase difficile, che ancora risente dei contraccolpi sociali ed economici della pandemia, cui si sommano quelli della guerra in Ucraina- ha aggiunto- il sindacato dovrà mostrarsi ancora più forte e vicino ai lavoratori e ai cittadini. In questi anni, pur tra mille difficoltà, molte pagine importanti, in ambito negoziale, sono state scritte insieme a Cisl e Uil. Sarà importante non disperdere questo patrimonio unitario. Curare e provare a rafforzare il rapporto unitario a tutti i livelli dovrà essere una delle attività cui dovremo dedicare tempo e attenzione”.

Al Comune e alla Regione Lazio il nuovo segretario generale della Cgil di Roma e Lazio ha indirizzato richieste precise. “Al presidente della Regione Lazio, che sarà eletto a breve- ha detto- solleciteremo tre interventi concreti: l’approvazione della legge di bilancio regionale per il 2023, confermando lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro da destinare alla riduzione dell’Irpef per i redditi medio-bassi; lo sblocco dei fondi che abbiamo conquistato con l’ultimo provvedimento legislativo della Giunta Zingaretti per contrastare il caro vita; che il primo atto del nuovo Consiglio regionale sia l’istituzione di una commissione, al proprio interno, che s’incarichi di realizzare in breve tempo il Piano Sanitario Regionale del Lazio. Al sindaco Gualtieri continueremo a chiedere, unitariamente, di dare concretezza al Patto per il lavoro e lo sviluppo sostenibile con Roma Capitale, un modello di relazioni sindacali e politiche di bilancio, dieci azioni strategiche per rilanciare la Capitale. Il prossimo banco di prova per capire se l’amministrazione comunale intenderà o meno costruire percorsi partecipati per rilanciare la Capitale sarà l’incontro sul bilancio del prossimo 7 febbraio. Abbiamo bisogno di risultati tangibili”, ha concluso.

La dichiarazione programmatica di Natale Di Cola

 

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