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Scuola: Cgil e Fp Cgil, diritto allo studio alunni con disabilità Roma cambia rotta

“I servizi che garantiscono diritti fondamentali devono assicurare la parità del trattamento degli utenti, la continuità delle prestazioni, una qualità uniforme in tutto il territorio. Per questi motivi la battaglia della Cgil è per la difesa dei servizi pubblici e per la gestione diretta dei servizi dagli enti pubblici”. Così in una nota la Cgil e la Fp Cgil di Roma e del Lazio. “Da decenni a Roma – continua la nota – il diritto allo studio, a vivere la scuola, per le alunne e alunni con disabilità è un auspicio più che un diritto reale, esigibile, pieno ma è limitato dalla gestione voluta fin qui dall’amministrazione del servizio per l’autonomia e l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Differenze da municipio a municipio nel numero di ore garantite per alunno, liste di attesa, ore perse e senza possibilità di recupero nel caso di malattia di questi alunni o di chiusura non programmata della scuola; gestione affidata col il criterio del massimo ribasso e il conseguente taglio sulla qualità, i licenziamenti di operatori e la riduzione di ore di contratto, il sottoinquadramento”.

Dopo un confronto “serrato lungo 5 mesi con l’assessora Claudia Pratelli e la Commissione scuola – continua la nota- finalmente a Roma sono stati approvati un nuovo Regolamento e una delibera di Giunta che pur non prevedendo la gestione diretta da noi proposta, raccolgono moltissime delle proposte da noi avanzate e restituisce la centralità e il protagonismo alle bambine e bambini con disabilità e agli operatori. Nessuna gara al massimo ribasso ma un accreditamento degli enti basato sulla qualità del servizio che sono in grado di offrire; scelta delle famiglie del gestore sulla base della offerta garantita; fine dei licenziamenti e del lavoro povero con il riconoscimento della clausola sociale e inquadramento superiore per le lavoratrici e i lavoratori; diritto alla fornazione e al pasto; recupero delle ore perse per tutte le alunne e alunni, e abbattimento delle liste di attesa; stesso servizio per tutti i 7500 alunni con disabilità del servizio indipendentemente dal municipio di appartenenza”.

Sono questi i punti qualificanti “del nuovo Regolamento e della delibera, di un cambio di rotta che a nostro avviso non deve riguardare solo questo servizio ma divenire modello per la gestione dei servizi alla persona nel comune di Roma: centralità dei bisogni degli utenti, giusto salario e valorizzazione professionale degli operatori, investimenti con nuovi fondi al posto dei tagli a cui la precedente amministrazione ci aveva abituato e percorso partecipato nella costruzione del servizio”.

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