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Questo Termine (dallinglese to mob: «assalire, malmenare e aggredire») in Diritto del lavoro, indica una pratica vessatoria e persecutoria, spesso sconfinante in terrore psicologico, perpetrata dal datore di lavoro o dai colleghi nei confronti di un lavoratore al fine di emarginarlo o costringerlo a uscire dallambito lavorativo.

In Italia ancora il Mobbing non è normato; nellordinamento vigente, il fenomeno può essere inquadrato nella disposizione dellart. 2087 c.c. che impone al datore di lavoro di tutelare non solo lintegrità fisica, ma anche la «personalità morale» del dipendente.

Dalle pratiche di mobbing può derivare un danno biologico, morale ed esistenziale a carico del Lavoratore.

Discriminazioni

Eillegale discriminare le Lavoratrici ed i Lavoratori sulla base del loro:

  • Genere biologico
  • Identità di genere
  • Orientamento sessuale
  • Età
  • Condizioni di salute
  • Etnia e cultura
  • Religione
  • Orientamento politico

Le discriminazioni sul luogo di lavoro si riconoscono in:

Dirette, che avvengono quando il lavoratore subisce un trattamento differenziato sul luogo di lavoro, da parte di colleghi e superiori, in ragione delle categorie di cui sopra

Indirette, quando un comportamento apparentemente neutro pone alcuni dipendenti in una situazione particolarmente svantaggiosa rispetto ad altre persone, sempre in ragione delle caratteristiche personali del singolo dipendente.

Sono previste dalle Norme Comunitarie europee e Nazionali ampie tutele, in particolare per le discriminazioni legate al genere

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