Se lavori all’aperto o in un ambiente senza aria condizionata e ti chiedono di continuare nelle ore più calde della giornata, hai diritti precisi. Nel Lazio è in vigore un’ordinanza regionale che nei giorni di rischio alto vieta determinate attività all’esterno dalle 12:30 alle 16:00. Se rifiuti di lavorare in quelle condizioni non stai sbagliando: stai esercitando un diritto. E se dovessi accusare un malore per il caldo, devi sapere che il colpo di calore è riconosciuto come infortunio sul lavoro.
📋 In sintesi
- Nel Lazio il divieto di lavoro al sole vige dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni in cui Worklimate segnala rischio “Alto”.
- Sono coperti: agricoltura, edilizia, cave, florovivaismo, logistica di piazzale, consegne in bici o moto.
- L’ordinanza regionale 2026 è in vigore fino al 15 settembre 2026.
- Il colpo di calore che si manifesta durante il lavoro è infortunio sul lavoro a tutti gli effetti.
- Per segnalazioni: numero verde gratuito 800 772 322.
- Per il riconoscimento dell’infortunio: Patronato INCA CGIL — 06 731 007 00.
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Quando scatta il divieto: cosa dice l’ordinanza caldo Lazio 2026
La Regione Lazio ha rinnovato anche nel 2026 l’ordinanza che limita il lavoro all’aperto nelle ore centrali della giornata. Il divieto non scatta automaticamente ogni giorno d’estate: si attiva solo nei giorni in cui la mappa del rischio Worklimate, alla voce “lavoratori esposti al sole”, indica un livello di rischio “Alto”.
Il risultato è stato ottenuto grazie alla pressione della CGIL, che continua a chiedere l’estensione del divieto a tutti i settori esposti al caldo eccessivo, non solo a quelli già coperti.
👉 Leggi il testo completo dell’ordinanza e tutti i dettagli →
Settori e attività coperti dal divieto
L’ordinanza si applica nelle zone interessate dallo svolgimento delle seguenti attività:
| Settore / Attività | Orario di divieto | Condizione di attivazione |
|---|---|---|
| Agricoltura e florovivaismo | 12:30 – 16:00 | Giorni di rischio “Alto” Worklimate |
| Cantieri edili e affini | 12:30 – 16:00 | Giorni di rischio “Alto” Worklimate |
| Cave e pertinenze esterne | 12:30 – 16:00 | Giorni di rischio “Alto” Worklimate |
| Logistica di piazzale | 12:30 – 16:00 | Giorni di rischio “Alto” Worklimate |
| Consegne in bici o veicoli a due ruote (ambito urbano) | 12:30 – 16:00 | Giorni di rischio “Alto” Worklimate |
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Il colpo di calore sul lavoro è un infortunio
Non tutti lo sanno, ma il colpo di calore è riconosciuto dalla normativa come infortunio sul lavoro quando si manifesta durante o in occasione dell’attività lavorativa. Questo vale sia per chi lavora all’aperto, in edilizia, agricoltura, pesca, logistica, sia per chi lavora in ambienti chiusi, poco ventilati e senza climatizzazione adeguata.
Quali sintomi riconoscere
Questi sono i segnali da tenere sotto controllo mentre si lavora in condizioni di calore intenso:
- Irritabilità improvvisa o difficoltà di concentrazione
- Debolezza muscolare e crampi
- Vertigini o senso di instabilità
- Mal di testa persistente
- Nausea
- Aumento anomalo della temperatura corporea (pelle calda e secca)
Se avverti uno di questi segnali mentre stai lavorando, non ignorarli e non aspettare. Comunicalo subito a un collega o al responsabile e allontanati dall’esposizione al calore.
Cosa fare immediatamente in caso di malore
Se accusate un malore in occasione di lavoro per il caldo, fate accompagnare subito al pronto soccorso chi sta male. Il passaggio cruciale è uno solo: dichiarare che il malore è insorto durante l’attività lavorativa. Questa dichiarazione è fondamentale per il corretto riconoscimento dell’infortunio nei passaggi successivi.
Una volta uscite o usciti dal pronto soccorso, contattate il Patronato INCA CGIL per avviare la pratica di riconoscimento dell’infortunio. L’assistenza è completamente gratuita.
Se ti chiedono di lavorare sotto il sole nelle ore vietate
Se il tuo datore di lavoro ti chiede di svolgere attività all’aperto in uno dei settori coperti dall’ordinanza, nelle ore di divieto, durante un giorno di rischio alto Worklimate, hai il diritto di rifiutare. Non stai violando nessun obbligo contrattuale: è la legge che tutela la tua salute.
In questo caso, la prima cosa da fare è contattare le delegate e i delegati CGIL sul tuo luogo di lavoro oppure, dove presenti, l’RLS o RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Se non ne hai uno disponibile, chiama il numero verde gratuito:
Chiama il numero verde gratuito 800 772 322 oppure rivolgiti direttamente alle delegate e ai delegati CGIL del tuo luogo di lavoro.
Per l’infortunio da caldo: contatta il Patronato INCA CGIL
Il Patronato INCA CGIL assiste gratuitamente lavoratrici e lavoratori per il riconoscimento dell’infortunio da colpo di calore, dalla presentazione della denuncia INAIL alla gestione dell’iter con l’istituto. Puoi contattarlo:
- 📞 Telefono: 06 731 007 00
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Compila il modulo qui sotto. Ti contatteremo il prima possibile.
- Controlla la mappa del rischio giornaliero
Prima di iniziare il lavoro nei settori coperti dall’ordinanza, verifica il livello di rischio del giorno su worklimate.it, sezione ‘lavoratori esposti al sole’. Se il livello è ‘Alto’, il divieto dalle 12:30 alle 16:00 è attivo.
- Verifica se il tuo settore rientra nel divieto
L’ordinanza copre agricoltura, florovivaismo, cantieri edili, cave, logistica di piazzale e consegne con bici o moto in ambito urbano. Se lavori in uno di questi settori all’aperto, il divieto si applica.
- Se ti chiedono di lavorare nelle ore vietate, segnalalo subito
Contatta le delegate e i delegati CGIL sul tuo luogo di lavoro o l’RLS/RLST. Se non ne hai uno disponibile, chiama il numero verde gratuito 800 772 322. Non rischiare la tua salute: hai il diritto di rifiutare.
- In caso di malore: pronto soccorso e dichiarazione di infortunio
Se accusi un malore per il caldo durante il lavoro, fatti accompagnare subito al pronto soccorso. Dichiara che il malore è insorto durante l’attività lavorativa: è il passaggio indispensabile per avviare il riconoscimento dell’infortunio.
- Contatta il Patronato INCA CGIL per il riconoscimento dell’infortunio
Dopo il pronto soccorso, rivolgiti al Patronato INCA CGIL (06 731 007 00 oppure inca@lazio.cgil.it) per aprire la pratica INAIL. L’assistenza è gratuita e include la denuncia di infortunio e tutti i passaggi successivi.
Sì. Nei giorni in cui Worklimate segnala un livello di rischio ‘Alto’, le attività nei settori coperti dall’ordinanza (agricoltura, edilizia, cave, florovivaismo, logistica di piazzale, consegne in bici o moto) sono vietate dalle 12:30 alle 16:00. Se il tuo datore di lavoro ti chiede di lavorare in quelle condizioni, hai il diritto di rifiutare. Contatta le delegate o i delegati CGIL presenti oppure chiama il numero verde gratuito 800 772 322.
Sì. Il colpo di calore che si manifesta durante o in occasione dell’attività lavorativa è riconosciuto come infortunio sul lavoro. Vale sia per chi lavora all’aperto che per chi opera in ambienti chiusi e senza climatizzazione adeguata. Per avviare il riconoscimento è fondamentale recarsi al pronto soccorso dichiarando che il malore è insorto durante il lavoro, e poi rivolgersi al Patronato INCA CGIL.
La mappa aggiornata ogni giorno è disponibile su worklimate.it, alla sezione ‘lavoratori esposti al sole’. Se il livello segnalato per la tua zona è ‘Alto’, il divieto di lavoro all’aperto nelle ore 12:30-16:00 è attivo per i settori coperti dall’ordinanza regionale.
L’ordinanza copre: agricoltura e florovivaismo, cantieri edili e affini, cave e relative pertinenze esterne, logistica di piazzale, consegne con biciclette o veicoli a motore a due ruote in ambito urbano. L’ordinanza è valida fino al 15 settembre 2026. La CGIL sta lavorando per estendere le tutele a tutti i settori esposti a caldo eccessivo.
Fatti accompagnare subito al pronto soccorso e dichiara che il malore è insorto durante l’attività lavorativa. Questo passaggio è indispensabile per il riconoscimento dell’infortunio. Dopo il pronto soccorso, contatta il Patronato INCA CGIL al numero 06 731 007 00 oppure scrivi a inca@lazio.cgil.it per aprire la pratica INAIL.
Sì. Il Patronato INCA CGIL offre assistenza completamente gratuita per la denuncia di infortunio da colpo di calore e per tutta la gestione dell’iter con l’INAIL. Puoi contattarlo al 06 731 007 00 o scrivendo a inca@lazio.cgil.it.
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Le proposte della Cgil
L’Ordinanza della Regione Lazio è un risultato importante dell’azione della Cgil di Roma e Lazio ma non basta. Abbiamo presentato le nostre proposte sia al Comune di Roma, che alla Regione Lazio per rafforzare le misure a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti al caldo estremo.
