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SAR, sostegno al reddito per chi ha lavorato in somministrazione

La SAR Forma.Temp è una prestazione economica una tantum destinata a lavoratrici e lavoratori che hanno avuto uno o più contratti in somministrazione, anche in apprendistato, e che si trovano in disoccupazione dopo la cessazione del rapporto.

La domanda può essere anche con il supporto degli sportelli sindacali NIDIL CGIL. Per chi vive o lavora a Roma e nel Lazio, NIDIL CGIL Roma e Lazio offre assistenza nella verifica dei requisiti, nella raccolta dei documenti e nell’invio della richiesta.

In sintesi

  • La SAR è rivolta a chi ha lavorato con contratto di somministrazione, a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato.
  • Serve essere disoccupate o disoccupati da almeno 45 giorni.
  • In base alle giornate o alle ore maturate, l’importo può essere di 1.000 euro lordi oppure 780 euro lordi.
  • La domanda si presenta, di norma, tra il 106° e il 173° giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione.
  • Con NIDIL CGIL puoi verificare i requisiti ed inviare la pratica, perché errori nei tempi o nei documenti possono bloccare la domanda.

Che cos’è la SAR Forma.Temp

La SAR, acronimo di Sostegno al reddito, è una prestazione prevista per chi ha lavorato tramite Agenzia per il lavoro e ha concluso il rapporto di somministrazione.

È una misura specifica del settore della somministrazione, gestita dall’ente bilaterale Forma.Temp, non sostituisce dunque la NASpI e può essere richiesta e percepita in aggiunta a quest’ultima.

Può essere richiesta ogni volta che la persona matura nuovamente i requisiti previsti. Per questo è importante controllare con precisione le giornate lavorate, il periodo di disoccupazione e la finestra utile per l’invio della domanda.

A chi spetta la SAR

La prestazione può spettare a chi è stata o stato assunto con uno o più contratti in somministrazione, a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato, e si trova in una delle condizioni previste da Forma.Temp.

Spetta a chi ha almeno 45 giorni di disoccupazione e almeno 110 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi, oppure 440 ore in caso di part-time verticale, part-time misto o MOG.

Importo previsto: 1.000 euro lordi.

Spetta a chi ha almeno 45 giorni di disoccupazione e almeno 90 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi, oppure 360 ore in caso di part-time verticale, part-time misto o MOG.

Importo previsto: 780 euro lordi.

Il conteggio delle giornate va verificato sulle buste paga. In alcuni casi si prende in considerazione il valore più favorevole tra giornate retribuite, giornate lavorate e giornate INPS.

Per part-time verticale, part-time misto e contratti con Monte Ore Garantito si guardano invece le ore.

La SAR riguarda chi ha lavorato tramite Agenzie per il Lavoro del settore della somministrazione. A titolo orientativo, si tratta di realtà come Adecco Italia, Gi Group, Manpower, Randstad Italia, Openjobmetis, Synergie Italia, Umana, Lavoropiù, MAW, Orienta, Humangest, Etjca, During, Staff, e-work, Eurointerim, ALI, ADHR Group, AXL, Risorse, Sapiens, WinTime, Tempi Moderni e altre Agenzie accreditate. La verifica dei requisiti va fatta sempre sulla posizione individuale della lavoratrice o del lavoratore, non solo sul nome dell’Agenzia.

Quando si presenta la domanda SAR

Dopo la cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione, bisogna maturare 45 giorni di disoccupazione. Una volta maturato questo requisito, occorre attendere altri 60 giorni. La domanda può quindi essere presentata dal 106° giorno e, di norma, entro il 173° giorno successivo all’ultimo rapporto in somministrazione.

La finestra ordinaria per l’invio è di 68 giorni.

Quanto spetta

Gli importi previsti sono:

  • 1.000 euro lordi
  • 780 euro lordi

Gli importi sono indicati al lordo delle imposte previste dalla legge. La verifica della categoria corretta dipende dalle giornate o dalle ore maturate e dal tipo di contratto.

Documenti necessari per la domanda SAR

Prima di iniziare la pratica, è utile preparare tutta la documentazione in formato digitale (pdf)

Servono:

  • documento di identità in corso di validità
  • codice fiscale o tessera sanitaria, in formato
  • buste paga rilasciate dall’Agenzia per il lavoro negli ultimi 12 mesi, utili a dimostrare le giornate o le ore richieste, compresa quella di cessazione
  • estratto conto previdenziale INPS emesso dopo almeno 105 giorni dalla cessazione dell’ultimo giorno di lavoro, quindi dal 106° giorno
  • eventuali certificati di malattia, infortunio o maternità, se l’evento sospensivo termina dopo la cessazione del contratto
  • IBAN intestato alla persona che richiede la prestazione, con attestazione della titolarità del conto corrente bancario o postale
  • in caso di dimissioni per giusta causa, documentazione INPS che attesti il riconoscimento della NASpI
  • recapito di cellulare;
  • indirizzo email.

Il modulo per la richiesta della SAR deve essere stampato, firmato e ricaricato in piattaforma in un unico file completo di tutte le pagine.

Ricevi assistenza dal Nidil Cgil

Il NIDIL CGIL può assistere nella verifica preliminare dei requisiti, nel controllo dei documenti e nell’inserimento e verifica della pratica. Questo passaggio è particolarmente importante perché, in caso di documentazione incompleta, Forma.Temp può sospendere l’istruttoria una sola volta e chiedere integrazioni. Se le integrazioni non arrivano nei tempi e con le modalità richieste, la domanda può essere respinta.



    Come verificare lo stato della pratica

    Dopo l’invio, lo stato della domanda può essere controllato tramite la funzione “Verifica lo stato della domanda SAR” disponibile sul sito Forma.Temp. Servono il codice fiscale della persona beneficiaria e il numero di protocollo della pratica.

    Se la pratica è stata presentata con il supporto dello sportello, è consigliabile conservare il numero di protocollo, il modulo firmato e la documentazione caricata.

    Errori da evitare

    • Presentare la domanda prima del 106° giorno o dopo la scadenza della finestra utile.
    • Caricare buste paga incomplete o senza la busta paga di cessazione.
    • Usare un estratto conto previdenziale INPS emesso troppo presto.
    • Inviare la domanda via email, PEC, raccomandata o ticket assistenza
    • Dimenticare di firmare il modulo generato dalla piattaforma.
    • Ricaricare un modulo incompleto o privo di alcune pagine.
    • Non rispondere nei tempi indicati a un’eventuale richiesta di integrazione.

    Domanda SAR: i passaggi principali

    1. Verifica la data di cessazione del contratto

      Recupera l’ultima busta paga e controlla l’ultimo giorno effettivo di lavoro in somministrazione. Da questa data decorrono i termini per calcolare la finestra utile della domanda SAR.

    2. Controlla i 45 giorni di disoccupazione

      La prestazione richiede almeno 45 giorni di disoccupazione. Dopo aver maturato questo requisito, bisogna attendere altri 60 giorni prima di inviare la domanda.

    3. Calcola la finestra di presentazione

      Di norma la domanda si presenta tra il 106° e il 173° giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione. Eventi sospensivi o brevi nuovi rapporti di lavoro possono modificare il calcolo.

    4. Prepara i documenti

      Raccogli documento di identità, codice fiscale o tessera sanitaria, buste paga, busta paga di cessazione, estratto conto previdenziale INPS emesso dal 106° giorno, IBAN intestato, recapito telefonico e indirizzo email.

    5. Rivolgiti a NIDIL CGIL

      Puoi presentare la domanda tramite NIDIL CGIL, che può aiutarti nella verifica dei requisiti e nel controllo della documentazione.

    6. Firma e ricarica il modulo

      Il modulo generato da FTWeb deve essere stampato, firmato con firma autografa e ricaricato in piattaforma in un unico file completo di tutte le pagine.

    7. Conserva il protocollo

      Dopo l’invio conserva il numero di protocollo. Ti servirà, insieme al codice fiscale, per verificare lo stato della domanda SAR sul sito Forma.Temp.

    Domande frequenti sulla SAR Forma.Temp

    Che cos’è la SAR Forma.Temp?

    La SAR è il Sostegno al reddito previsto per lavoratrici e lavoratori che hanno avuto contratti in somministrazione e che, dopo la cessazione del rapporto, possiedono i requisiti richiesti da Forma.Temp. È una prestazione economica una tantum del settore della somministrazione.

    Chi può richiedere la SAR?

    Può richiederla chi ha lavorato con uno o più contratti in somministrazione, a tempo determinato o indeterminato, anche in apprendistato, ed è disoccupato o disoccupata da almeno 45 giorni. Servono inoltre le giornate o le ore di lavoro richieste negli ultimi 12 mesi, oppure la conclusione della procedura di ricollocazione prevista dal CCNL Agenzie per il Lavoro nei casi previsti.

    Quanto spetta con la SAR Forma.Temp?

    L’importo è pari a 1.000 euro lordi per chi rientra nelle categorie 1 e 2 e a 780 euro lordi per chi rientra nella categoria 3. La categoria dipende dalle giornate o dalle ore maturate e dalla condizione della persona richiedente.

    Quando si presenta la domanda SAR?

    La domanda si presenta, di norma, tra il 106° e il 173° giorno successivo all’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione. Prima bisogna maturare 45 giorni di disoccupazione e poi attendere altri 60 giorni. Eventi sospensivi o rapporti brevi possono modificare il calcolo.

    La domanda SAR si può inviare via email o PEC?

    No. La domanda SAR deve essere presentata tramite FTWeb. Le domande inviate con modalità diverse, come raccomandata, PEC, posta elettronica semplice o ticket assistenza, sono considerate non pervenute.

    Quali documenti servono per la domanda SAR?

    Servono documento di identità, codice fiscale o tessera sanitaria, buste paga utili a dimostrare l’anzianità lavorativa, busta paga di cessazione, estratto conto previdenziale INPS emesso dal 106° giorno, IBAN intestato alla persona richiedente, attestazione della titolarità del conto ed eventuali certificati di malattia, infortunio o maternità. In caso di dimissioni per giusta causa serve anche la documentazione INPS sul riconoscimento della NASpI.

    NIDIL CGIL può aiutare a presentare la domanda SAR?

    Sì. La pratica può essere seguita con il supporto degli sportelli sindacali NIDIL CGIL. Lo sportello può verificare requisiti, tempi di presentazione e documentazione prima dell’invio tramite FTWeb.

    Come controllo lo stato della domanda SAR?

    Sul sito Forma.Temp è disponibile la funzione per verificare lo stato della domanda SAR. Servono il codice fiscale della persona beneficiaria e il numero di protocollo della pratica.

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