Chi svolge attività particolarmente faticose e pesanti e matura i requisiti agevolati per la pensione nel corso del 2027 può presentare entro il 1° maggio 2026 la domanda di riconoscimento del lavoro usurante all’INPS. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché da questo riconoscimento dipende la possibilità di accedere al pensionamento anticipato con i requisiti previsti per le attività usuranti.
La novità più importante è che, per effetto della legge di Bilancio 2026, gli adeguamenti alla speranza di vita non si applicano ai requisiti per i lavori usuranti anche per il 2027. I requisiti restano quindi bloccati fino al 31 dicembre 2028.
Chi può presentare la domanda
La domanda riguarda lavoratrici e lavoratori addetti ad attività rientranti nelle categorie previste dalla normativa sui lavori usuranti. In particolare, può fare domanda chi rientra in uno di questi casi:
- chi svolge mansioni particolarmente usuranti;
- chi è addetto o addetta alla linea catena;
- chi conduce veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
- chi svolge lavoro notturno a turni;
- chi svolge lavoro notturno per l’intero anno lavorativo.
La domanda può essere presentata anche da chi lavora come dipendente nel settore privato e raggiunge il diritto alla pensione con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Dal 1° luglio 2022, queste norme si applicano anche a giornaliste e giornalisti dipendenti, secondo le precisazioni indicate dall’INPS.
Requisiti per chi matura il diritto nel 2027
Per le categorie generali dei lavori usuranti, della linea catena, del trasporto pubblico collettivo e per chi svolge lavoro notturno con almeno 78 giorni lavorativi all’anno, i requisiti restano i seguenti.
| Categoria | Contributi minimi | Età minima | Quota minima |
|---|---|---|---|
| Lavoratrici e lavoratori dipendenti | 35 anni | 61 anni e 7 mesi | 97,6 |
| Lavoratrici e lavoratori autonomi | 35 anni | 62 anni e 7 mesi | 98,6 |
Lavoro notturno a turni: requisiti in base alle giornate annue
Per chi svolge lavoro notturno a turni, i requisiti cambiano in base al numero di giornate di lavoro notturno effettuate nell’anno.
Chi lavora di notte da 72 a 77 giorni l’anno
| Categoria | Contributi minimi | Età minima | Quota minima |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | 35 anni | 62 anni e 7 mesi | 98,6 |
| Autonomi | 35 anni | 63 anni e 7 mesi | 99,6 |
Chi lavora di notte da 64 a 71 giorni l’anno
| Categoria | Contributi minimi | Età minima | Quota minima |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | 35 anni | 63 anni e 7 mesi | 99,6 |
| Autonomi | 35 anni | 64 anni e 7 mesi | 100,6 |
Anche chi presta attività notturna per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo accede con i requisiti generali previsti per le attività particolarmente faticose e pesanti.
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Cosa succede se la domanda viene presentata in ritardo
La scadenza del 1° maggio 2026 è importante da rispettare. Se la domanda viene presentata oltre il termine, il beneficio può comunque essere riconosciuto, ma la decorrenza della pensione viene rinviata.
- 1 mese di rinvio se il ritardo è fino a un mese;
- 2 mesi di rinvio se il ritardo supera un mese ma resta inferiore a tre mesi;
- 3 mesi di rinvio se il ritardo è pari o superiore a tre mesi.
Per il personale del comparto Scuola e AFAM valgono regole specifiche.
Come presentare la domanda
La domanda di riconoscimento del lavoro usurante va presentata in modalità telematica all’INPS. Prima dell’invio è importante verificare con attenzione la categoria di appartenenza, la posizione contributiva e la documentazione utile a dimostrare il lavoro svolto.
Chi pensa di rientrare tra lavoratrici e lavoratori addetti a mansioni usuranti o al lavoro notturno dovrebbe muoversi per tempo, così da evitare errori, ritardi o richieste di integrazione documentale a ridosso della scadenza.
Cosa comunica l’INPS dopo la domanda
Dopo aver esaminato la richiesta, l’INPS può:
- accogliere la domanda, indicando la prima decorrenza utile della pensione;
- riconoscere i requisiti ma rinviare la decorrenza per motivi legati alla copertura finanziaria;
- rigettare la domanda, se non risultano i requisiti richiesti.
Per chi presenta la domanda entro il 1° maggio 2026 e perfeziona i requisiti nel corso del 2027, l’Istituto comunica l’accoglimento con riserva, perché il diritto definitivo dipende dall’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2027.
Dopo il riconoscimento serve anche la domanda di pensione
La domanda di riconoscimento del lavoro usurante, da sola, non basta per ottenere il pensionamento anticipato. Dopo il riconoscimento occorre infatti presentare anche la domanda di pensione.
In questa seconda fase, l’INPS verifica nuovamente che tutte le condizioni richieste siano effettivamente presenti e può chiedere eventuale documentazione integrativa.
Perché è importante muoversi subito
Il termine del 1° maggio 2026 riguarda il riconoscimento del lavoro usurante, cioè il passaggio necessario per accedere al canale agevolato di pensionamento. Per questo è fondamentale controllare in anticipo la propria posizione contributiva, la categoria di appartenenza e i documenti disponibili.
Agire per tempo consente di evitare ritardi, contestazioni e slittamenti nella decorrenza della pensione.
Hai lavorato in attività usuranti o nel lavoro notturno?
Il Patronato INCA CGIL di Roma e Lazio può aiutarti a verificare i requisiti, controllare la documentazione e presentare la domanda all’INPS entro la scadenza del 1° maggio 2026.
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Domande frequenti
La domanda di riconoscimento del lavoro usurante va presentata all’INPS entro il 1° maggio 2026 da chi matura i requisiti agevolati per la pensione nel corso del 2027.
Possono presentare la domanda lavoratrici e lavoratori addetti a mansioni particolarmente usuranti, alla linea catena, alla conduzione di veicoli per il trasporto pubblico collettivo e al lavoro notturno, sia a turni sia per l’intero anno lavorativo, se in possesso dei requisiti previsti.
Per chi lavora come dipendente nelle categorie generali dei lavori usuranti servono almeno 35 anni di contributi, un’età minima di 61 anni e 7 mesi e una quota minima di 97,6.
No. Per effetto della legge di Bilancio 2026, gli adeguamenti alla speranza di vita non si applicano ai requisiti per i lavori usuranti anche per il 2027. I requisiti restano bloccati fino al 31 dicembre 2028.
Se la domanda viene presentata oltre il 1° maggio 2026, il beneficio può essere comunque riconosciuto, ma la decorrenza della pensione slitta di 1 mese se il ritardo è fino a un mese, di 2 mesi se supera un mese ma resta inferiore a tre mesi e di 3 mesi se il ritardo è pari o superiore a tre mesi.
Sì. Il riconoscimento del lavoro usurante non basta da solo. Per ottenere il pensionamento anticipato occorre presentare anche la domanda di pensione, con una nuova verifica da parte dell’INPS di tutti i requisiti richiesti.
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