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Lavoro, Cgil Roma e Lazio: il 6 maggio iniziativa su caldo estremo e rischi sul lavoro

“La Regione Lazio si avvia verso l’ennesima estate rovente, che vedrà centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori esposti ai rischi provocati dalle forti ondate di calore. L’ordinanza regionale del 30 maggio 2025 ha rappresentato un primo passo importante, vietando il lavoro all’aperto nei settori agricolo, edile e nelle cave dalle 12.30 alle 16.00 in condizioni di rischio ‘alto’. Tuttavia, come organizzazione sindacale, riteniamo che queste tutele siano ancora insufficienti a coprire l’intera platea delle lavoratrici e dei lavoratori esposti al rischio termico”. Lo comunica in una nota la Cgil Roma e Lazio.

“Il nostro impegno prioritario è ora quello di estendere queste misure di protezione ad altri settori produttivi attualmente esclusi dall’ordinanza e ai luoghi di lavoro al chiuso, laddove non siano garantiti i requisiti minimi di benessere microclimatico. Per questa ragione la Cgil di Roma e Lazio ha organizzato un momento di approfondimento e confronto, anche con il contributo delle delegate e dei delegati, in vista del confronto che si aprirà con la Regione Lazio per migliorare l’ordinanza sull’emergenza legata alle ondate di calore”.

“L’iniziativa, dal titolo Caldo estremo e rischi sul lavoro. Che fare per tutelare lavoratrici e lavoratori, si svolgerà il 6 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala A. Fredda della Cgil Roma e Lazio, in via Buonarroti 12 a Roma. Ad aprire i lavori sarà la relazione introduttiva di Fabrizio Potetti, segretario Cgil Roma e Lazio. Interverranno Gianluca De Angelis di Ires Emilia-Romagna, Elisa Errico, ricercatrice presso il Polimi, Daniele Di Nunzio della Fondazione Di Vittorio, Francesca de’ Donato del Dipartimento di Epidemiologia della Asl RM1 e Marco Morabito del Cnr Worklimate Project. È stato invitato a partecipare Alessandro Calvi, assessore al Lavoro della Regione Lazio. Le conclusioni saranno affidate a Natale Di Cola, segretario generale Cgil Roma e Lazio”.

“Di fronte all’aumento delle temperature estreme e ai loro effetti sulle condizioni di lavoro, è indispensabile rafforzare prevenzione, tutele e strumenti di intervento, mettendo al centro la salute, la sicurezza e la dignità del lavoro”.

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