La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso per i buoni servizio infanzia 2026, che consiste in un contributo economico per le famiglie con minori tra 3 e 36 mesi che frequentano servizi educativi accreditati. Il rimborso può arrivare fino a 4.400 euro, copre le rette pagate tra settembre 2025 e luglio 2026, e la graduatoria è costruita in base all’ISEE
In sintesi
Domande online dal 22 aprile 2026 ore 12:00 al 21 maggio 2026 ore 15:00.
Contributo massimo: 400 euro al mese, fino a 11 mensilità, per un totale di 4.400 euro.
Accesso tramite la piattaforma regionale: voucher.regione.lazio.it
Requisito ISEE: non superiore a 30.000 euro.
Il rimborso viene erogato in un’unica soluzione dopo la rendicontazione, entro il 30 settembre 2026.
Chi può fare domanda
Possono presentare domanda per i buoni servizio le famiglie residenti o domiciliate nel Lazio con bambine o bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi iscritti a un servizio educativo accreditato dalla Regione o che abbia presentato domanda di accreditamento.
Al momento della domanda, la persona richiedente deve:
- essere residente o domiciliata/o in un Comune del Lazio;
- avere un figlio o una figlia di età tra 3 e 36 mesi al momento della presentazione;
- essere la persona che sostiene la spesa della retta del servizio educativo;
- avere un ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro;
- iscrivere la bambina o il bambino a un servizio educativo accreditato o in fase di accreditamento.
La richiesta può essere presentata anche da chi ha la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE o è in possesso di regolare permesso di soggiorno.
Quanto spetta e come funziona il rimborso
Il contributo copre le spese sostenute per la retta del servizio educativo nel periodo che va dal 1° settembre 2025 al 31 luglio 2026, per un massimo di 11 mensilità. Il rimborso è vincolato alla rendicontazione delle spese sulla piattaforma regionale entro il 30 settembre 2026.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Massimo mensile | 400 euro |
| Massimo complessivo | 4.400 euro (11 mensilità) |
| Frequenza minima richiesta | 10 giorni per mese |
| Modalità di erogazione | Un’unica soluzione dopo rendicontazione |
| Scadenza rendicontazione | 30 settembre 2026 |
Il rimborso è riconosciuto solo per le mensilità in cui la bambina o il bambino ha frequentato il servizio per almeno 10 giorni. Non sono ammessi pagamenti in contanti: sono validi solo pagamenti tracciabili (bonifico bancario, carta, assegno).
Come viene formata la graduatoria
La graduatoria viene fatta in base al valore dell’ISEE, partendo dal più basso, indipendentemente dall’ordine di arrivo. In caso di parità di ISEE, la priorità va al richiedente più giovane. Il contributo viene assegnato fino a esaurimento dei fondi disponibili, che per questo avviso ammontano a 10 milioni di euro.
Come fare domanda: guida passo passo
- Verifica i requisiti
Controlla che l’ISEE sia in corso di validità e non superi 30.000 euro e che il servizio educativo sia accreditato dalla Regione Lazio o abbia presentato domanda di accreditamento.
- Prepara la documentazione
Tieni pronti documento d’identità, attestazione ISEE, documentazione di iscrizione al servizio educativo e ricevute delle rette pagate con metodo tracciabile (bonifico, carta o assegno). I pagamenti in contanti non sono rimborsabili.
- Accedi alla piattaforma regionale
La domanda si presenta esclusivamente online su voucher.regione.lazio.it con SPID, CIE o CNS, dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 alle ore 15:00 del 21 maggio 2026.
- Compila e invia la domanda
Inserisci i dati del genitore o della genitrice, della bambina o del bambino e del servizio educativo, carica gli allegati richiesti e invia la domanda entro la scadenza. Conserva il codice identificativo.
- Rendiconta le spese entro il 30 settembre 2026
Se la domanda è ammessa, carica sulla piattaforma le ricevute e le prove di pagamento delle rette per ogni mese con almeno 10 giorni di frequenza. Il contributo viene erogato in un’unica soluzione dopo la rendicontazione.
Scadenze da ricordare
| Fase | Data |
|---|---|
| Apertura domande | 22 aprile 2026, ore 12:00 |
| Scadenza domande | 21 maggio 2026, ore 15:00 |
| Periodo di spesa coperto | 1° settembre 2025 – 31 luglio 2026 |
| Scadenza rendicontazione | 30 settembre 2026 |
| Erogazione contributo | Unica soluzione dopo la rendicontazione |
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Documenti necessari per la rendicontazione
Una volta ammesse, le famiglie dovranno caricare sulla piattaforma i giustificativi di spesa per ogni mensilità rendicontata. Per ciascun mese serviranno:
- ricevuta di pagamento della retta con importo, data e intestazione;
- prova del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, ricevuta POS);
- attestazione della frequenza (fornita dal servizio educativo) con indicazione dei giorni di presenza.
I pagamenti effettuati in contanti non sono rimborsabili in nessun caso.
Serve l’ISEE aggiornato? Il CAAF CGIL può aiutarti
Per accedere ai buoni servizio è necessario avere un ISEE 2026 in corso di validità, non superiore a 30.000 euro. Se devi presentare o aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), puoi rivolgerti al CAAF CGIL Roma e Lazio.
Domande frequenti
Possono fare domanda le genitrici e i genitori con bambine o bambini tra 3 e 36 mesi, residenti o domiciliati nel Lazio, con ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro e iscrizione a un servizio educativo accreditato dalla Regione o in fase di accreditamento.
Il contributo copre fino a 400 euro al mese per un massimo di 11 mensilità (periodo settembre 2025 – luglio 2026), per un totale massimo di 4.400 euro. L’importo è pari alla retta effettivamente pagata, entro questo limite.
Le domande vanno presentate online dal 22 aprile 2026 alle ore 12:00 al 21 maggio 2026 alle ore 15:00 sulla piattaforma voucher.regione.lazio.it.
Esatto. Non si tratta di un click day. Le domande ammissibili vengono ordinate per ISEE crescente: ha priorità chi ha un valore ISEE più basso. A parità di ISEE, precede la genitrice o il genitore più giovane. Il contributo viene assegnato fino a esaurimento dei fondi.
Il contributo non è automatico. Dopo l’ammissione, occorre caricare sulla piattaforma le ricevute delle rette e le prove di pagamento tracciabile entro il 30 settembre 2026. Il rimborso viene erogato in un’unica soluzione.
No. Sono rimborsabili solo le spese pagate con metodo tracciabile: bonifico bancario, carta di credito o debito, assegno. Le rette pagate in contanti non danno diritto al rimborso.
La CGIL Roma e Lazio, tramite il CAAF, offre assistenza gratuita per l’elaborazione dell’ISEE. Puoi chiamare il 06 73100700
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