“Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori delle Fondazioni lirico-sinfoniche, che oggi scendono in piazza Santi Apostoli, a Roma, alle ore 11:00, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e denunciare l’immobilismo del Governo”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.
“Insieme a Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, le lavoratrici e i lavoratori denunciano l’inaccettabile stallo determinato dal ministero della Cultura, che continua a ostacolare il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre un anno, senza stanziare le risorse necessarie. Si tratta di un settore che ha visto il primo rinnovo contrattuale solo dopo oltre vent’anni di trattative bloccate unilateralmente, una situazione che ha prodotto un peggioramento delle condizioni economiche e normative.”
“A questo – aggiunge la nota – si aggiunge il blocco del turnover imposto dal Governo Meloni con la legge 207/2024, che limita le assunzioni al 75 per cento della spesa relativa al personale cessato e rischia di aggravare ulteriormente la già cronica carenza di organico nelle Fondazioni. Di fronte alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono la produzione e la diffusione della cultura nel nostro Paese, ci aspettiamo un sostegno anche da parte delle istituzioni del territorio, a cominciare dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, affinché si favorisca il rinnovo del contratto nazionale.”
