Roma, 25 giu 12:04 – (Agenzia Nova) – Le ultime rilevazioni dell’Istat e dell’Osservatorio prezzi e tariffe del Mise “rappresentano un campanello d’allarme che fa presagire una nuova stangata per le famiglie. Nell’ultima settimana il prezzo medio della benzina, nel Lazio, è aumentato di quasi 5 centesimi per litro rispetto al mese di maggio. Nel mentre il gas è in aumento del 2 per cento”. Lo dichiara, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola.
“Ormai sono cinque anni che chi ha redditi da lavoro o pensione deve fare i conti con il sovrapporsi di uno shock economico dopo l’altro. A Roma la situazione per le famiglie è ancora più svantaggiosa, infatti, con il Giubileo troppe attività economiche hanno rincarato i prezzi in maniera insostenibile – aggiunge Di Cola -. Questo comportamento opportunistico ha già spinto chi vive, lavora o studia nella Capitale a ridurre i propri consumi, anche in termini di qualità o quantità per quanto riguarda beni irrinunciabili come quelli alimentari.
Un nuovo shock economico potrebbe mettere seriamente in difficoltà la stabilità economica delle persone ed acuire notevolmente la condizione di disagio delle fasce più deboli della società, per questo chiediamo al Comune di Roma di aprire quanto prima il confronto sulle possibile misure a tutela del potere d’acquisto di chi ha redditi da lavoro o pensione, a partire dalle azioni di contrasto dei fenomeni speculativi. L’amministrazione, infatti, può disporre controlli più frequenti e rigorosi sui prezzi praticati dalle attività commerciali, sensibilizzare le persone sui propri diritti come consumatori e sulle modalità per segnalare eventuali abusi, come anche determinare dei prezzi calmierati su prodotti e servizi”, conclude.
