Roma, 30 mag 19:29 – (Agenzia Nova) – “Nei giorni scorsi, il segretario di Lega Giovani Roma ha pubblicato alcuni video in cui si vedono persone intente a strappare e gettare le schede della consultazione referendaria dell’8 e 9 giugno. Dare spazio e risalto a queste azioni, anziché stigmatizzarle, è un episodio altrettanto grave da cui chiediamo alla Lega di prendere le distanze”. Così, in una nota, la Cgil Roma e del Lazio. “È inaccettabile che una forza politica, i cui rappresentanti sono nelle istituzioni proprio grazie al voto popolare delle cittadine e i cittadini, – continua la nota – possa legittimare la pratica dell’istigazione all’astensione e alimentare il disprezzo del voto quando, al contrario, dovrebbe favorire la partecipazione ad un importante appuntamento democratico. Ricordiamo, infatti, che con i referendum le cittadine e i cittadini non votano per eleggere qualcuno o per sostenere un determinato schieramento politico ma per cancellare o mantenere una norma che impatta direttamente sulle proprie condizioni”, spiega ancora la nota.
“Nel caso specifico, l’8 e il 9 giugno, le cittadine e i cittadini avranno la possibilità di votare per cancellare alcune leggi per rendere il lavoro più stabile, sicuro, tutelato e dignitoso, ripristinando il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo nelle imprese al di sopra dei 15 dipendenti, eliminando il tetto all’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo nelle imprese fino a 16 dipendenti, ripristinando l’obbligo delle causali nei contratti a termine per fermare gli abusi della precarietà e ripristinando la responsabilità solidale negli appalti, per fare in modo che le committenti siano responsabili degli infortuni sul lavoro e siano spinte a fare la loro parte per fermare la strage sui luoghi di lavoro. Questi sono temi che riguardano la vita di tutte le persone. Anche di chi vota per la Lega. Per questo sarebbe un fatto importante se, come hanno fatto tante altre forze politiche, anche la Lega esprimesse una posizione per il sì o per il no”, conclude il sindacato.
