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INAIL e i suoi organi partecipativi: CIV, CRC, CCP 

  1. INAIL

Com’è noto a tutte e tutti, l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è un ente pubblico non economico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Come principale finalità avrebbe quella di ridurre il numero di infortuni sul lavoro e il manifestarsi di malattie professionali, di indennizzare lavoratori e lavoratrici che sono incorsi in infortuni e malattie professionali, erogando prestazioni sanitarie ed economiche, garantire il reinserimento lavorativo di chi è incorso in infortunio e intervenire a tutela di chi svolge attività a rischio.

  1. Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV)

INAIL svolge una attività di estrema responsabilità e delicatezza (non a caso è regolata da un DPR, il  1124 del 30 giugno 1965): trattandosi di garantire salute e sicurezza e gestendo allo scopo un importante volume di denaro (nel bilancio di previsione 2025 le entrate sono stimate quasi a 13 miliardi di euro e le spese quasi a 12 miliardi  – entrambe in incremento rispetto al 2024), l’INAIL è sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e vede al suo interno un organo, di durata quadriennale, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), incaricato di definire e verificare l’indirizzo politico-amministrativo dell’Ente (incluso il bilancio). È composto da rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, delle parti datoriali, delle Regioni e altri istituti. Ed è qui che si dibatte da tempo sul fatto che l’Ente ha degli utili e sul fatto che non vengano sufficientemente utilizzati

  1. I Comitati Regionali (CRC – CoReCo) e Provinciali (CRC – CoCoPro)

Poiché l’INAIL è articolato anche su base regionale e provinciale, sono costituiti relativi organi con analoghe composizioni (parti sociali ed enti) e funzioni che si richiamano a principi analoghi a quelli del CIV: I Comitati Consultivi Regionali (CCR), che operano a livello regionale e svolgono funzioni consultive e propositive nei confronti della Direzione Regionale INAIL e i Comitati Consultivi Provinciali (CCP o  CoCoPro), che agiscono a livello provinciale e svolgono un ruolo simile ai CCR, ma con riferimento alle specificità del territorio provinciale. Questi ultimi su temi cruciali per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro a livello locale, contribuendo a una migliore aderenza delle politiche dell’Istituto alle esigenze concrete del tessuto produttivo e dei lavoratori della provincia. 

Dei CoCoPro, oltre alle parti sociali, fanno parte anche enti come le ASL e l’articolazione territoriale dell’Ispettorato del lavoro (nel caso di quello di Roma, lo IAM – Ispettorato di Area Metropolitana, nelle altre province rimane la nota sigla ITL – Ispettorato Territoriale del Lavoro).

  1. La presenza della CGIL di Roma e del Lazio – i temi affrontati

La CGIL di Roma e del Lazio fa parte, attraverso le sue Camere del Lavoro, dei Comitati provinciali del Lazio (oltre a far parte, naturalmente, del Comitato di livello regionale). 

Ripromettendoci da adesso in avanti di relazionare ai destinatari di questa newsletter circa gli argomenti dibattuti all’interno dei comitati, facciamo qui un breve elenco delle criticità discusse (spesso – a onor del vero – evidenziate da noi CGIL).

  • Ovviamente in primis la costate sottolineatura del perdurante tasso di infortuni della nostra provincia (non dimentichiamo mai che nel Lazio ogni tre giorni qualcuno muore in occasione di lavoro o in itinere).
  • Molto dibattuto tanto il tema della cosiddetta patente a crediti (Dl 19/2024), quanto quello del pessimo decreto semplificazioni (d.lgs 103/24), con il tema (sollevato da CGIL) di come un RLS possa comunque agire la propria attività di sorveglianza e segnalazioni stante un quadro normativo peggiorato.
  • Si è posto e si sta ponendo il tema del cambiamento climatico che comporterà nuovamente a breve un ritorno delle ondate di calore (tema a noi caro, soprattutto per allargare il concetto ben oltre l’ordinanza regionale del 2024 che si autolimitava alle sole attività all’aperto, escludendo quindi il rischio calore nelle attività svolte al chiuso).
  • Va detto che in tutto questo il Comitato Regionale (importante soprattutto per il suo interfaccia con la Regione) ha correttamente relazionato ai Comitati Provinciali circa la sua attività.
  1. Il Bando ISI INAIL – evento informativo 13 maggio 2025

In questi ultimi tempi c’è invece l’esigenza di pubblicizzare le opportunità offerte dai bandi ISI INAIL, che sono un’agevolazione a fondo perduto promossa dall’INAIL per incentivare le imprese a migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori, attraverso l’acquisto di macchinari o l’adozione di dispositivi e procedure che si traducano in un aumento della sicurezza. Per il 2025 si tratta di contributi fino al 65% delle spese ammissibili (fino a un massimo di € 130.000) in particolare verso progetti cosiddetti agevolabili (rimozione e smaltimento amianto, sostituzione macchinari, riduzione rischio sollevamento carichi pesanti) e settori agevolabili (agricoltura, pesca e acquacoltura, produzione di olio di oliva, produzione di derivati del latte, molitura del frumento, molitura di altri cereali, industrie tessili).

Poiché la domanda è telematica (il “click day” sarà a giugno) il CoCoPro Roma ha ritenuto necessario promuovere l’adesione con una giornata informativa (presso la sede INAIL di Roma in presenza e on line) il 13 maggio. Se i destinatari sono soprattutto le aziende, va detto che è bene che anche i RLS ne siano informati, perché promuovere l’adozione di dotazioni, dispositivi e procedure finalizzate ad una maggior sicurezza e salubrità nei luoghi di lavoro fa parte delle attribuzioni che il D.lgs. 81/08 assegna loro.

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