Un giovane operaio “è rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un cantiere del Pnrr all’interno dell’Ospedale San Camillo di Roma. Al lavoratore, in terapia intensiva, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, auspicando che l’infortunio non abbia gravi e permanenti conseguenze e rendendoci disponibili a sostenerlo”. Così, in una nota, la Cgil e la Fillea Cgil di Roma e del Lazio.
“Secondo le prime ricostruzioni il braccio meccanico di un macchinario – proseguono i sindacati – si sarebbe sganciato all’improvviso colpendo l’operaio di una ditta in subappalto nell’ambito di alcuni lavori di ristrutturazione previsti dal Pnrr. Siamo profondamente indignati per quanto accaduto e chiediamo che si accertino nel più breve tempo possibile le responsabilità, che rischiano di disperdersi nella catena degli appalti. Non solo c’è stato un grave incidente in un appalto pubblico che, per norme e procedure, dovrebbe garantire il massimo della sicurezza e della tutela ma anche in un cantiere del Pnrr, che dovrebbe essere simbolo di cambiamento e miglioramento delle condizioni di vita del nostro Paese, ma così non è stato.
In questa terribile vicenda c’è però da riconoscere un fatto importante; se l’operaio è vivo è merito della tempestività e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del San Camillo di Roma che hanno soccorso la persona. A loro il nostro più grande ringraziamento per aver dimostrato ancora una volta la forza e la necessità di un servizio sanitario nazionale pubblico per garantire il diritto alla salute, alla cura e alla vita delle persone. Al prossimo incontro con la Regione Lazio sui temi della salute e sicurezza, già fissato per il primo aprile, torneremo a chiedere azioni più forti perché nel nostro territorio continuano a verificarsi gravi incidenti sul lavoro”.
