Roma, 30 mar 13:08 – (Agenzia Nova) – Le associazioni scendono in piazza del Campidoglio, a Roma, mercoledì 2 aprile, alle ore 18, con una fiaccolata per tenere accesa la luce su quanto sta accadendo in Israele e Palestina. L’iniziativa fa parte di una più ampia mobilitazione nazionale annunciata all’assemblea pubblica, promossa dalla Cgil e aperta al mondo associativo e ai sindaci, sui temi del lavoro, della pace, dei diritti e dell’ambiente. “Non possiamo restare fermi e in silenzio davanti eccidi contro la popolazione palestinese e alla sottrazione della loro terra. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu, insieme ai Governi del mondo agiscano affinché il Governo di Netanyahu si fermi”. E’ quanto si legge, in una nota, dell’Anpi Coordinamento provinciale di Roma, Cgil Roma e Lazio, Libera Roma, Rete dei numeri Pari, Rete degli studenti medi del Lazio, Sinistra universitaria Sapienza, Unione degli universitari Roma.
La rottura della tregua e la ripresa delle ostilità “pregiudica la sicurezza e la vita delle persone, anche quella degli ostaggi, dei quali continuiamo a chiederne la liberazione così come chiediamo la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi illegalmente detenuti – continua la nota delle associazioni -. Ci uniamo all’appello delle reti pacifiste e invitiamo la società civile e le istituzioni del territorio di far sentire la propria voce affinché i governi, Unione Europea e Onu facciano la loro parte per un cessate il fuoco immediato e duraturo, la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri, la fine del blocco degli aiuti e l’assedio alla popolazione da parte israeliana, il varo di sanzioni economiche nei confronti d’Israele e la sospensione dell’accordo di partenariato tra Unione Europea e Israele, il blocco reale di tutte le commesse di armamenti, il riconoscimento da parte dell’Italia e della Unione Europea dello Stato di Palestina, l’adozione di provvedimenti rotazione dei giudici internazionali della Corte e del tribunale dell’Aja dalla sanzioni e dalle ritorsioni decise dall’amministrazione Usa”, conclude la nota.
