Roma, 09 dic 17:35 – (Agenzia Nova) – Il prossimo 12 dicembre è in programma, a Roma, “la presentazione dell’autobiografia dell’ayatollah Seyyed Ali Khamenei ‘Cella n. 14. I semi della rivoluzione’. Presentazione che sta destando rabbia e indignazione tra le iraniane e gli iraniani della diaspora presenti nel nostro Paese”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Non può lasciarci indifferenti il tentativo di fare una contro narrazione della situazione in Iran, esaltando le gesta eroiche del massimo rappresentante del regime teocratico che da decenni reprime con la violenza qualsiasi voce dissenziente. Siamo al fianco del popolo iraniano che in maniera pacifica ha cercato di far valere gli ideali di libertà e di democrazia e a tutte le donne e gli uomini che ancora oggi compiono azioni di ribellione non violenta, rischiando torture e il carcere fino alla pena di morte. Siamo inoltre solidali con il movimento ‘Donna, Vita, Libertà’ e condanniamo fermamente l’idea di dare spazio e legittimità a chi rappresenta una tirannia brutale. Questo evento, mascherato da appuntamento culturale, veicola un messaggio violento nei confronti delle attiviste, degli attivisti e dei professionisti iraniani, che ogni giorno rischiano la vita per denunciare al mondo ciò che accade in Iran. Roma deve essere una città della libertà e della solidarietà, non un palcoscenico per la propaganda di un regime liberticida. Facciamo appello a istituzioni, associazioni e società civile affinché intervengano e condannino con fermezza questo evento”.
