Il 9 aprile di quest’anno presso si sono tenuti gli Stati Generali della Salute e sicurezza sul lavoro che ha coinvolto i RLS ed RLST della CGIL di Roma e del Lazio. In quell’occasione è stata lanciata la nostra piattaforma salute e sicurezza, presentata contestualmente alla Regione Lazio. Di seguito elenchiamo i 14 punti di sintesi.
- RISORSE – La Regione rifinanzi la Legge Regionale del 11/22 su salute e sicurezza e promuova in aggiunta e non in sostituzione l’utilizzo dei fondi europei e dei bandi INAIL . Utilizzate i fondi ex DLGS 758/94 (sanzioni).
- VIGILANZA – Incrementare il personale ASL addetto alle ispezioni, coordinare le attività di vigilanza tra i vari Enti ed Organismi presenti sul territorio, effettuare controlli a campione.
- RESPONSABILITA’ IMPRESE E STAZIONI APPALTANTI – QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE – Ribadire la responsabilità dell’imprenditore; affermare la responsabilità delle stazioni appaltanti nelle commesse pubbliche e private per tutta la filiera dell’appalto e dei subappalti; definire un sistema di qualificazione delle imprese che ne garantisca l’affidabilità in tema di salute e sicurezza e costituisca prerequisito per svolgere la propria attività e accedere ad appalti pubblici e privati.
- CRC ex art. 7 – Restituire il giusto ruolo al Comitato di coordinamento regionale ex. Art. 7 per sviluppare una impostazione strategica, programmatica e di verifica in tutto ciò che concerne salute e sicurezza.
- VALUTAZIONE DEI RISCHI – Promuovere una valutazione dei rischi più ampia, pertinente, corretta e comprensiva dei rischi emergenti legati ai grandi cambiamenti economici, sociali ed ambientali;
- SORVEGLIANZA SANITARIA. È fondamentale verificare la presenza e la reale operatività dei Medici Competenti, con particolare attenzione alle piccole e microimprese.
- FORMAZIONE – Sì alla formazione integrativa, ma anche alla verifica della formazione obbligatoria; aumentare le ore di formazione, verificare l’ apprendimento dei rischi connessi alla propria attività da parte dichi lavora.
- RSL ed RLST – Nessuna azienda sia priva di rappresentanza per la sicurezza espressione delle OOSS più rappresentative; no ai RLS di comodo maggiore agibilità alle rappresentanze per la sicurezza (RLS ed RLST).
- GIOVANI – Promuovere la sicurezza dei giovani e delle giovani al lavoro, sia in PCTO, sia in Apprendistato.
- RISCHI PSICOSOCIALI, AGGRESSIONI, MOLESTIE, VIOLENZE – Combattere: stress lavoro correlato, rischi psicosociali, molestie e violenze sul lavoro, violenza e aggressioni verso chi lavora con il pubblico.
- RISCHI AMBIENTALI – STRESS CLIMA – INQUINAMENTO – Contrastare le condizioni di lavoro in condizioni ambientali ostili: stress climatico, agenti patogeni (biologici), di natura chimica (inquinanti) o fisica (radiazioni).
- RISCHIO SISMICO, DISSESTO IDROGEOLOGICO E ALLUVIONI – Prevedere rischi da eventi sismici, frane e alluvioni in fase di valutazione dei rischi, formazione e informazione di chi lavora e chi è addetto alle emergenze.
- AMIANTO – Adempiere agli obblighi previsti in materia di amianto (disattesi da 32 anni!): legge regionale sull’amianto, piano regionale, mappatura dei siti contaminati in tutto il territorio.
- RADON. Il Lazio è insieme alla Lombardia la regione a più alto rischio di esposizione a radiazioni di Radon: promuovere la prevenzione di questo rischio in fase di valutazione dei rischi e di sorveglianza sanitaria.
