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Sociale: Cgil Roma Lazio, potenziare fondi regionali per riaffermare diritto istruzione per tutti

“Esprimiamo profonda preoccupazione per la gestione del servizio di Comunicazione aumentativa alternativa (Caa) per alunne e alunni con disabilità”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Fino al corrente anno scolastico – aggiunge il sindacato – tale servizio era garantito dalla Regione Lazio con un’assegnazione di 8 ore procapite per ciascun alunno. Tuttavia, con il trasferimento repentino della competenza ai comuni, avvenuto senza un’adeguata concertazione, si è verificata una situazione critica. La Regione Lazio ha stanziato un fondo di 7 milioni di euro, una cifra gravemente insufficiente per assicurare il livello di servizio precedentemente garantito. Nel comune di Roma, dove si attende una richiesta per almeno 1.500 alunne e alunni, i fondi disponibili permettono di erogare solo 1-2 ore procapite di servizio, un netto peggioramento rispetto allo standard precedente”.

“L’assenza di garanzie per il finanziamento del servizio per l’anno scolastico 2025-2026 mette ulteriormente a rischio il diritto all’istruzione degli studenti con disabilità in tutti i comuni. Inoltre, questa situazione comporterà inevitabilmente il licenziamento di diverse centinaia di operatori, aggravando ulteriormente il già difficile contesto sociale e lavorativo. Di fronte a questa situazione insostenibile chiediamo con forza alla Regione Lazio di riadeguare il fondo destinato al servizio di Caa, al fine di garantire a tutte le alunne e alunni con disabilità il diritto fondamentale all’istruzione. Inoltre, invita tutte le consulte, le associazioni e i soggetti coinvolti a unirsi alla nostra vertenza per fare fronte comune e tutelare i diritti degli studenti e la sicurezza lavorativa degli operatori”, conclude la Cgil di Roma e Lazio. (Com)

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