Lunedì 22 luglio, dalle ore 9, presso la sede della Cittadella giudiziaria in via del Golametto, le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto del Ministero della Giustizia impiegati nelle attività di documentazione degli atti processuali della Procura e del Tribunale di Roma saranno in presidio “contro la decisione dell’azienda subentrante nel cambio di appalto di proporre soluzioni di assunzione che umiliano l’esperienza e la professionalità”.
Così, in una nota, la Cgil, la Fiom Cgil, la Fp Cgil e il Nidil Cgil di Roma e Lazio.
“Parliamo di lavoratrici e lavoratori che svolgono, alcuni da oltre 20 anni, con diligenza, etica e professionalità – aggiungono i sindacati – , delicatissime attività fondamentali per il buon funzionamento del nostro sistema giudiziario che vedono peggiorare ogni anno le loro condizioni lavorative. Saremo in piazza al loro fianco contro il rischio di vedere peggiorate le loro condizioni retributive e occupazionali a causa di proposte che prevedono riduzioni di orario, livelli di inquadramento non specificati e contratti a tempo determinato.
Oltre a chiedere che siano rispettati i loro diritti, è evidente che la situazione in cui si trovano dipende da un sistema che continua a legittimare forme di gare pubbliche che vedono come elemento centrale il ribasso economico, determinando un peggioramento della qualità dei servizi e delle condizioni di lavoro. Tutto questo è inaccettabile e per questo domani saremo in piazza”.
