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Pari opportunità, Cgil: da assessora regionale ci aspettiamo cambio di rotta

Con il progetto Maternità fragile “dalla Regione Lazio arriva solo retorica sulla condizione delle donne, che continuano a essere discriminate e penalizzate in ogni ambito della vita. Gli investimenti per dare dignità, serenità e libertà alle donne riguardano l’occupazione e i servizi pubblici e non sull’ennesimo bonus una tantum destinato, per giunta, a una platea ristrettissima di persone: solo 318 in tutta la regione”. Lo dichiara in una nota la Cgil di Roma e del Lazio.

“Aver annunciato ieri questo bando – prosegue la nota – a 48 ore dalla Giornata internazionale delle donne, come un aiuto concreto a loro rivolto è decisamente stucchevole. Nel Lazio il 28,5 per cento delle donne che non lavorano sono in questa condizione per esigenze familiari, principalmente per i carichi di cura dei figli in età prescolare e l’assenza di servizi pubblici a loro dedicati. Dall’assessora Baldassarre ci aspettiamo un cambio di rotta e un confronto con le organizzazioni sindacali sulle azioni a favore dell’occupazione femminile e per il contrasto dell’esclusione delle neo-madri dal mercato del lavoro. Anche per queste ragioni l’8 marzo saremo in piazza, alla manifestazione lanciata da Non una di meno e le associazioni femministe e femminili, insieme con le lavoratrici e i lavoratori in sciopero”, conclude la Cgil di Roma e del Lazio.

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