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Giubileo: trasporti e mobilità a Roma, Cgil chiede di guardare oltre il 2025

La Cgil di Roma e del Lazio, con il supporto della categoria di settore, la Filt Cgil, chiede all’amministrazione comunale di avviare una programmazione del servizio di trasporto pubblico nella Capitale che guardi oltre il 2025 e quindi non si fermi agli interventi dell’anno giubilare. L’occasione, per lanciare l’appello, è stata offerta dal convegno di stamattina “Roma porta del Paese. Il Giubileo e la mobilità delle persone e delle merci dentro e verso la Capitale”. Punto di partenza del dibattito, dopo la bocciatura del governo alle risoluzioni di Pd e M5s sull’aumento della quota del Fondo nazionale trasporti destinata alla Capitale, è stata la richiesta all’esecutivo nazionale a supportare il rilancio della rete del Tpl. “Riuscire a ottenere il giusto finanziamento è fondamentale e quello che è avvenuto nei giorni scorsi in parlamento non va bene: il governo deve sostenere Roma e serve un cambio di passo”, ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola.

Per il segretario Di Cola “è impensabile che in un momento di difficoltà per le cittadine e i cittadini si possano aumentare i biglietti per il servizio che viene offerto. Abbiamo già detto che il biglietto che si può aumentare è quello per i non residenti. Da questa operazione pensiamo che il Comune con un euro in più sui biglietti dei non residenti possa abbassare gli abbonamenti per chi lavora e possa investire sulla qualità e la sicurezza del servizio e del lavoro”.

Secondo il segretario romano della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, “l’intermodalità dei trasporti a oggi non è stata definita da processi politici ben decisi, ma è stata spinta dal mercato” e “si tratta di una sconfitta per il Paese. Il mondo dei trasporti è complesso, non abbiamo risposte semplici da dare ai cittadini. Purtroppo negli anni la ricerca del consenso politico da parte dei governi che si sono avvicendati ha fatto sì che, per il trasporto, non si realizzassero piani programmatici, che guardassero al futuro”. Per questo, con il Giubileo alle porte, “quest’anno sarà determinante ma, come sindacato dobbiamo definire le linee programmatiche, per il futuro, rispetto ai trasporti poiché non possiamo accontentarci di una gestione legata alle emergenze e soltanto ai bisogni dell’anno del Giubileo”, ha concluso Cuscito.

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