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Patrimonio Capitolino, Cgil: nuovo regolamento non è inclusivo e solidale

Il nuovo regolamento della giunta di Roberto Gualtieri sull’utilizzo degli spazi sociali, nei locali del patrimonio immobiliare della Capitale “avrebbe dovuto superare la delibera 140 e invece continua a portarne avanti le logiche che avevano creato situazioni ingiuste nei confronti delle associazioni che gestiscono gli spazi, come riconosciuto dallo stesso sindaco Gualtieri”. Lo afferma, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.

“L’obbligo di partecipazione ai bandi – continua la nota – espone le associazioni al rischio, nel caso in cui non si risultasse vincitrici, di essere sfrattate da uno spazio che si è gestito, valorizzato e manutenuto a proprie spese. Inoltre le associazioni si troverebbero ad affrontare spese di locazione ben più alte, anche se ne venisse riconosciuto il valore sociale. In tutto questo pare sia pervenuta alle associazioni anche la richiesta di pagare gli arretrati dei canoni locazione relativi ai periodi di chiusura durante l’emergenza sanitaria. Roma – conclude la nota – ha bisogno di superare la delibera 140 e di un nuovo modello inclusivo e solidale, su cui chiediamo alla giunta capitolina di aprire il confronto in grado di valorizzare e tutelare le esperienze sociali romane e di mutualismo dal basso”

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